Notte da incubo: una moldava e un georgiano terrorizzano il San Carlo e il Santo Spirito
Ancora gli immigrati, non si sa se regolari, irregolari o clandestini, spargono il terrore negli ospedali romani. “Stavolta è toccato agli ospedali San Carlo di Nancy e al Santo Spirito” di Roma. Nella prima aggressione una moldava di 48 anni ha aggredito il personale medico, tempestando poi le porte con calci e pugni. Al Santo Spirito, in pieno centro di Roma, un giorgiano di 42 anni, senza fissa dimora, si è introditto nel nosocomio he ha rubato il cellulare ad un medico. E com’è che il giorgiano senza fissa dimora era ancora in Italia?
Appello degli Ordini di Medici e Infermieri
Sui gravissimi quanto ennesimi episodi intervengono il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, e il presidente dell’Ordine degli infermieri di Roma, Maurizio Zega. “Nella notte fra l’1 e il 2 ottobre infermieri e medici hanno subito l’ennesima aggressione. Sembra proprio di dover constatare che niente di strutturale si faccia per uscire da quella che sta diventando una triste consuetudine. Si procede solo a dichiarazioni di sdegno delle autorità e magari a un giusto ringraziamento alle forze dell’ordine opportunamente intervenute. Manca, e non solo su questo, una programmazione seria, un’analisi approfondita del problema, l’indicazione almeno di alcune linee su cui promuovere una efficace risposta di sistema. Niente. Stiamo diventando rauchi a forza di chiederla, ma non si scorge nulla”.
Ripristinare i presidi di polizia nei Pronto Soccorso
“Sono anni che chiediamo sia singolarmente che congiuntamente il ripristino dei presidi di polizia nei Pronto soccorso. Come misura quanto meno deterrente, e a tutela degli operatori sanitari e dei cittadini. E poi, quando passeremo dall’emergenza a una seria analisi del fenomeno e delle sue cause? E se per miracolo questo dovesse accadere – concludono Magi e Zega – sarà troppo chiedere di venire ascoltati?”. E anche questo è un promemoria per il nuovo governo.