Nuova “bufala” di Repubblica: Mattarella dà l’ok alla legge contro la carne sintentica

carne sintetica

“Repubblica” non perde l’occadione per esibirsi in un’altra solenne “bufala”, a distanza di pochi giorni: dopo aver detto che il cattivo governo di destra aveva negato i fondi per il film della Cortellesi campione di incassi, quando invece era stato il trust di cervelli di Franceschini targato Pd a non capire un accidente di cultura, oggi un nuovo “scoop” all’incontrario per i giornalisti con l’eskimo. Mattarella non promulgherà mai la legge sul divieto di carne sintetica, e lo dava per certo, con il tono supponente che ben conosciamo tutti da decenni. E anche stavolta va a sbattere contro la realtà, ecco forse perché perdono copie a migliaia.

Mattarella promulga la legge sulla carne sintetica, sinistra ko

Il presidente Mattarella invece ieri ha promulgato oggi la legge contenente le disposizioni di divieto della carne coltivata. La sinistra ovviamente sperava in un congelamento del provvedimento, ma non è andata così. Il Quirinale riferisce che il governo ha trasmesso il ddl alla Commissione europea con l’impegno a conformarsi a eventuali osservazioni che dovessero essere formulate nell’ambito della procedura di notifica. Da parte sua la portavoce della Commissione Europea per il Mercato Interno Johanna Bernsel conferma la notifica del provvedimento che non è stato però ancora esaminato per valutare se sia in contrasto col diritto Ue. Scommettiamo che qualcosa troveranno? Ma non è questo il punto.

Fallito il tiro al bersaglio di opposizioni e stampa fiancheggiatrice

Tommaso Foti (capogruppo alla Camera di FdI), annota: “Questa è una grande vittoria del governo Meloni che spazza via le fake news montate ad arte nelle scorse settimane e anche oggi da certa stampa nazionale e dalle opposizioni, che speravano disperatamente in un affossamento della Legge Lollobrigida-Schillaci. Si tratta di un provvedimento che rappresenta un percorso democratico trasversale, sottoscritto da numerose categorie professionali e che pone l’Italia all’avanguardia in Europa e nel mondo nella sicurezza alimentare”, conclude Foti. La legge – sottolinea Chiara La Porta di FdI –  “potrà essere ora un esempio per le altre nazioni della Ue ed eventualmente utile a evitare che questi prodotti vengano realizzati e commercializzati in futuro nell’Unione”.

Sì alla sicurezza alimentare, no alla filosofia della carne sintetica

Il perché di questa legge, voluta dalla maggioranza degli italiani, lo spiega chiaramente e bene Giorgia Meloni nel primo giorno dei lavori della Cop28, il Vertice mondiale per l’azione sul clima. Sì alla sicurezza alimentare, no alla filosofia della carne sintetica, prodotta in laboratorio, a maggior ragione se destinata – come vorrebbe la sinistra e il grande capitale internazionale – ai Paesi in via di sviluppo o ai poveri del mondo. “Il mondo che vogliamo è un mondo in cui il legame che unisce la terra e l’umanità, il lavoro e la nutrizione nel corso dei millenni sia preservato”, dice la Meloni dal palco davanti ai leader di tutto il mondo. Mondo che il premier italiano immagina solidale con i popoli e moderno nell’approccio all’agricoltura, all’alimentazione, alla tutela della natura.

La sinistra e i capitalisti vogliono i cibi sintetici per i poveri

“Vogliamo essere impegnati anche nella sicurezza e incolumità alimentari, significa non solo alimenti per tutti ma assicurare alimenti sani per tutti. Questo significa che non vogliamo considerare la produzione alimentare come sopravvivenza, ma un mezzo per vivere una vita sana e il ruolo della ricerca è essenziale in questo contesto. Tuttavia non per produrre alimenti in laboratorio, magari andare verso un mondo in cui i ricchi possono mangiare alimenti naturali e i poveri cibi sintetici, con un impatto sulla salute che non possiamo prevedere: non è mondo che voglio vedere”. Poi il premier ha ricordato come il sistema alimentare italiano sia tra più avanzati e rinomati nel mondo.

Contro l’Italia si schiera Magi augurandosi sanzioni da parte della Ue

Si augura sanzioni da parte dell’Ue per questa legge invece Riccardo Magi, sempre in modalità aggressiva quando commenta iniziative del governo Meloni. Per Magi il ddl sarebbe antiscientifico e contro il libero mercato. Una posizione che si sposa con il peana elevato da Grillo alla carne sintetica. “In ogni rivoluzione epocale – scrive Grillo sul suo blog –  c’è chi abbraccia il futuro e chi cerca di fermarlo. È il caso della carne coltivata, innovazione che ci proietta in un mondo più giusto e più sano. Perché allora c’è chi non vuole proprio sentirne parlare? Che sia per pregiudizio o per meri interessi economici, è una posizione ingiustificata che danneggia l’Italia e gli italiani”.

 

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