Nuovi danni dall’Ama che “dimentica” il monnezzavirus

Ama Raggi Fb

Standing ovation per l’Ama, Virginia Raggi può essere soddisfatta. Tanto per continuare il lavoro di distruzione della credibilità della città e dimentica il Monnezzavirus che incombe su Roma.

Nel calendario, alla fine di aprile, c’è una scadenza importanti: cessano i subappalti per la raccolta differenziata per negozi e locali pubblici.

Raggi, dov’è il bando per la raccolta differenziata Ama?

La raccolta deve essere organizzata previo un bando dell’azienda, che evidentemente è soddisfatta per un servizio che fa letteralmente piangere.

L’ex assessore Montanari – una delle tante ex dell’amministrazione capitolina – ne faceva un vanto e sparava le cifre per autoesaltarsi: passeremo da ventimila a ottantacinquemila utenze. Non può verificare il suo miracolo perché la Raggi l’ha cacciata anzitempo.

A decidere solitariamente  all’epoca la costruzione del bando fu il Campidoglio, senza l’Ama. Perché voleva la divisione dello stesso in lotti differenti per numero.

Ancora non è stata neppure predisposta la nuova gara

Infierisce Roma Today: “Siamo a fine febbraio, il 23 aprile gli affidamenti scadono e l’azienda dei rifiuti capitolina non ha ancora predisposto la nuova gara. Che comunque dovrà restare aperta, per legge, 180 giorni. Quindi Ama, che ancora non ha esaurito i 150 milioni iniziali stanziati per la prima gara, suddivisa lo ricordiamo in 15 lotti, circa uno per municipio, ha chiesto alle ditte che effettuano la raccolta di andare in proroga per un tempo non precisato, con reazione a catena delle ditte affidatarie”.

Il caos è praticamente certo e lo pagherà la città, già duramente provata dal fallimento delle politiche Raggi-Zingaretti nel settore dei rifiuti.

A meno che dover andare con le consuete proroghe alle ditte assegnatarie, contro ogni trasparenza, e magari finire con un altro bel gruzzolo milionario di debito fuori bilancio. Se qualcuno lo sottolinea a Virginia Raggi si becca l’accusa di far parte di “quelli di prima”. Ci consolerà la certezza che lei farà parte nemmeno di “quelli di dopo”… Speriamo solo che passi presto anche il suo ultimo anno alla guida del Campidoglio.

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