Nuovo codice della strada: multe fino a 10 euro per ogni km oltre il limite, patente a 17 anni e sorpasso a destra. Ecco cosa può cambiare
La legge è uguale per tutti (forse), la multa no. Più si corre, più aumenta il conto. È una delle ipotesi contenute nella revisione del Codice della Strada avviata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme a un pacchetto di interventi che potrebbe cambiare parecchie delle regole con cui automobilisti, motociclisti, ciclisti e rider hanno a che fare ogni giorno.
Attenzione, però: non è ancora una nuova legge. Il ministero ha avviato il confronto con associazioni e categorie e sta valutando una serie di proposte. Il 21 luglio il MIT ha spiegato che la consultazione serve proprio a raccogliere osservazioni e contributi per arrivare alla revisione della normativa. Tra i temi indicati c’è anche l’abbassamento a 17 anni dell’età per la patente B e C. Insomma, prima di buttare via il vecchio Codice della Strada bisognerà aspettare. Ma le ipotesi sono già abbastanza per far discutere.
Multe progressive: più corri, più paghi
È probabilmente la proposta destinata a interessare di più gli automobilisti. Il MIT sta valutando un sistema di sanzioni progressive per il superamento dei limiti di velocità: non più soltanto una multa determinata dalla fascia di velocità oltre il limite, ma un meccanismo che tenga maggiormente conto di quanto si è corso. L’ipotesi riportata nel documento di revisione prevede, per le strade con limite più elevato, 10 euro per ogni chilometro orario oltre il limite.
In pratica, con un limite di 130 km/h, un automobilista che viaggia a 140 potrebbe trovarsi davanti a una sanzione di 100 euro. A 170 km/h, l’ipotesi porterebbe invece a 400 euro. Sulle strade con limite a 50 o 30 km/h, il criterio indicato sarebbe invece di 5 euro per ogni chilometro orario oltre il limite. È una proposta che punta quindi a rendere la multa proporzionata alla gravità della violazione: pochi chilometri oltre il limite, conseguenze più contenute; velocità molto elevate, conto decisamente più salato.
Patente a 17 anni: la novità che riguarda i ragazzi
Tra le ipotesi più rilevanti c’è anche quella di consentire il conseguimento della patente B a 17 anni. È uno dei punti esplicitamente indicati dal MIT nell’avvio del confronto sulla revisione del Codice della Strada. La modifica rientra nell’obiettivo di intervenire sull’accesso alla guida e sulla formazione dei giovani automobilisti. Ma anche in questo caso si tratta di una proposta allo studio, non di una regola già entrata in vigore.
Chi oggi ha 17 anni, quindi, non può semplicemente presentarsi in autoscuola e ottenere la patente B sulla base dell’annuncio del ministero.
Super-bici, casco e contrassegno: stretta sui mezzi usati dai rider
Un altro capitolo riguarda i cosiddetti cicli a propulsione, mezzi a due ruote che possono avere caratteristiche e prestazioni molto diverse dalle biciclette tradizionali e che vengono utilizzati anche nel settore delle consegne. La revisione ipotizzata punta a introdurre obbligo di casco e contrassegno per questi veicoli.
Quello che si vuole, nell’intento del Ministero, è rafforzare la sicurezza degli utenti della strada, con particolare attenzione a quelli considerati più vulnerabili. Nel confronto avviato a luglio, infatti, il MIT ha indicato proprio la tutela degli utenti vulnerabili tra le direttrici della revisione.
Motociclisti, possibile utilizzo della corsia di emergenza
Tra le proposte figura anche una novità destinata a far discutere soprattutto chi viaggia sulle due ruote. Quando l’autostrada è paralizzata dal traffico, le moto potrebbero essere autorizzate a utilizzare la corsia d’emergenza in caso di rallentamenti e code, secondo modalità che dovranno essere definite. La proposta nasce anche dalla necessità di evitare che motociclisti e scooteristi restino fermi in mezzo alle auto, esposti al caldo e ai rischi della circolazione congestionata.
Per le due ruote viene inoltre ipotizzato il dimezzamento delle sanzioni per il divieto di sosta.
Sorpasso a destra in autostrada: attenzione alla confusione
C’è poi un punto che rischia di generare parecchia confusione: il sorpasso a destra. Non significa che, con la nuova revisione, sarà automaticamente consentito sorpassare sulla destra. Il Codice della Strada oggi distingue infatti tra la manovra di sorpasso e il semplice avanzamento sulla corsia di destra. Il sorpasso vero e proprio a destra resta vietato fuori dai casi previsti dalla legge.
Quello che si vuole è è intervenire su una situazione che chi guida conosce bene: un’auto che occupa stabilmente la corsia centrale o di sorpasso mentre quella di destra è libera o ci sono veicoli che procedono più velocemente. In determinate condizioni, il semplice superamento senza cambio di corsia può essere considerato diversamente dal sorpasso. Quindi no: non è arrivato il via libera al sorpasso a destra in autostrada.
Multe, stranieri, veicoli abbandonati
Una delle modifiche più interessanti riguarda chi riceve una multa attraverso telecamere, tutor o altri sistemi di accertamento a distanza. La proposta prevede di ridurre da 90 a 30 giorni il termine per la notifica dei verbali. Non solo. Nel pacchetto sono previste anche procedure più semplici per l’autotutela, cioè per chiedere l’annullamento di una sanzione errata, e maggiori garanzie per chi intende contestare una multa.
Il nuovo pacchetto guarda anche a chi circola senza assicurazione. Tra le ipotesi c’è un sistema di incrocio delle banche dati che dovrebbe permettere di individuare più rapidamente i veicoli privi di copertura e arrivare a un vero e proprio divieto di marcia digitale. Per chi non regolarizza la posizione sono previste misure più severe, compreso il sequestro del veicolo e un inasprimento delle conseguenze sulla patente.
Tra le direttrici indicate dal ministero ci sono anche una stretta sul recupero delle sanzioni non pagate dagli stranieri, il contrasto ai veicoli abbandonati, maggiori garanzie per i cittadini e più risorse destinate alla sicurezza stradale. Il ministero parla inoltre di un Codice più chiaro, efficace e orientato alla semplificazione e alla digitalizzazione, mantenendo la sicurezza della circolazione come priorità. E c’è anche il tema delle sanzioni per alcune categorie di utenti della strada. Tra le ipotesi riportate nel pacchetto c’è, ad esempio, il dimezzamento delle multe per le due ruote in divieto di sosta.
Disabili, ZTL e contrassegno europeo
Il nuovo Codice dovrebbe intervenire anche sulla gestione delle autorizzazioni per le persone con disabilità. Il MIT propone di rendere obbligatoria per i Comuni l’adesione alla piattaforma CUDE, il Contrassegno unificato disabili europeo. La mancata adesione avrebbe conseguenze anche sull’utilizzo dei dispositivi automatici per controllare le violazioni nelle aree riservate e nelle ZTL.
Ma ricordiamo che queste sono al momento solo proposte in valutazione, eventualmente da approvare, non un Codice della strada già modificato. La consultazione con operatori e associazioni è stata avviata proprio per raccogliere osservazioni e contributi prima di arrivare al testo definitivo. Certo una direzione è stata data: multe più progressive, patente B a 17 anni, nuove regole per moto e super-bici, stretta sulle auto senza assicurazione, più controlli e tempi più rapidi per le notifiche.
Per gli automobilisti, dunque, il prossimo Codice della strada potrebbe essere molto diverso da quello che conosciamo oggi. E alcune delle novità, soprattutto quei 10 euro per ogni chilometro oltre il limite, potrebbero farsi sentire direttamente sul portafoglio.