Nuovo stadio della Roma, il 13 marzo arriva alla prova del Campidoglio: cosa succede in Aula Giulio Cesare

Stadio della Roma

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Nel calendario politico di Roma Capitale si apre una settimana chiave per il nuovo stadio dell’AS Roma. L’Assemblea capitolina è stata infatti convocata per martedì 10 marzo e venerdì 13 marzo 2026. Il punto più atteso è proprio la seduta di venerdì 13, quando dalle ore 10 è prevista la discussione della delibera che riguarda l’impianto. In Aula è annunciata anche la presenza del sindaco.

Il passaggio decisivo: la delibera sul nuovo stadio AS Roma

Il voto atteso a metà marzo è uno snodo dell’iter amministrativo: in Assemblea si arriva per discutere la delibera che, nei fatti, serve a far avanzare il progetto dello stadio della Roma previsto nell’area di Pietralata. In questi giorni, diverse cronache locali e sportive indicano il 13 marzo come data cerchiata in rosso per l’esame in Campidoglio, legando quel passaggio alla conferma dell’interesse pubblico già riconosciuto in precedenza.

Prima dell’Aula: via libera in Commissioni e tappe istituzionali

Nelle ore che precedono il confronto in Assemblea, il percorso ha registrato un’accelerazione. Il 5 marzo 2026 le Commissioni congiunte Patrimonio e Lavori Pubblici hanno approvato la delibera collegata al progetto di fattibilità, verificando il recepimento delle indicazioni legate al pubblico interesse già espresso nel 2023. Pochi giorni prima, a fine febbraio, il provvedimento era stato già licenziato in sede di Giunta per proseguire poi nell’iter capitolino.

Pietralata, numeri e funzioni: un progetto che punta sulla trasformazione urbana

Sui contenuti, le schede ufficiali descrivono un impianto da 60.605 posti e un investimento complessivo indicato in circa 1,047 miliardi di euro. Accanto allo stadio, il progetto prevede funzioni aperte alla città (tra cui spazi espositivi e commerciali) e soprattutto una forte componente di aree verdi: due parchi, percorsi pedonali e ciclopedonali, oltre a interventi su accessibilità e sosta. È su questo intreccio tra calcio e città che si gioca gran parte del dibattito pubblico.

Dopo il 13 marzo: cosa cambia (e quali passaggi restano)

Se l’Assemblea dovesse dare il via libera, il dossier entrerebbe nella fase successiva fatta di autorizzazioni e conferenze dei servizi, con un livello di confronto che esce dall’Aula e coinvolge più enti. L’esito del voto, insomma, non chiude la partita ma può spostare l’inerzia: da progetto discusso a progetto incardinato nei passaggi decisivi. Ed è anche per questo che la seduta del 13 marzo 2026 viene letta come una tappa di peso, non solo sportiva ma istituzionale.