Olimpiadi Roma 2040: il possibile ritorno dei Giochi spacca il campo largo


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A Roma le Olimpiadi tornano ciclicamente come un test di leadership: non solo sport, ma potere, alleanze e credibilità internazionale. Dopo il “no” del 2016 alla candidatura per il 2024 — firmato da un’Assemblea capitolina a maggioranza M5S — il tema riemerge mentre il Paese chiude la stagione delle Olimpiadi invernali e ricomincia a ragionare sui grandi eventi. Roberto Gualtieri guarda al 2036 o, più realisticamente, al 2040: un orizzonte lontano, ma politicamente già ingombrante.

Gualtieri e il dossier: prima il Governo, poi la Regione

Il punto non è solo “se” Roma possa provarci, ma “con chi” e “come”. Un dossier olimpico si costruisce con un patto blindato tra Comune, Governo e Regione Lazio: senza quell’allineamento, la candidatura resta un esercizio retorico. Eppure, anche con le condizioni istituzionali perfette, il passaggio decisivo è politico: perché la maggioranza che oggi sostiene Gualtieri potrebbe cambiare volto nel 2027, quando la parola “campo largo” potrebbe diventare non uno slogan, ma un contratto di convivenza.

Campo largo e vecchie fratture: M5S, termovalorizzatore, stadio

Il “campo largo” romano nasce già carico di dossier esplosivi: termovalorizzatore di Santa Palomba, stadio della Roma a Pietralata e, ora, Olimpiadi Roma 2040. Tre temi diversi, un’unica domanda: quale idea di città tiene insieme i pezzi? Per il Movimento 5 Stelle, il precedente pesa: dieci anni fa l’allora sindaca Virginia Raggi liquidò i Giochi come un rischio per i conti e un moltiplicatore di debito. Oggi, però, l’aritmetica politica spinge verso una possibile alleanza col Pd.

La stoccata di Rocca e il “metodo Giubileo” come modello

Francesco Rocca sceglie la provocazione per colpire al centro: come può Gualtieri pensare a una candidatura olimpica se a sostenerlo sarà anche chi affossò quella del 2024? È un modo per insinuare un problema di coerenza e, insieme, per mettere in difficoltà la costruzione del fronte progressista. Ma Rocca, nello stesso ragionamento, apre uno spiraglio: il “metodo Giubileo” — collaborazione tra istituzioni, programmazione e responsabilità condivise — viene indicato come schema replicabile, a patto di legare i Giochi a periferie, inclusione e impatto sociale.

Cautela M5S e assist di Azione: la partita vera è adesso

Dal Campidoglio, il M5S non chiude la porta ma frena. Paolo Ferrara parla di “scatti in avanti” non opportuni: prima capire se esistono davvero le condizioni, anche alla luce di segnali come l’intervento sul debito di Roma e la discussione sui poteri della Capitale. Nel frattempo, Azione prova a trasformare la candidatura in una piattaforma politica: una mozione chiede di lavorare fin d’ora su Olimpiadi Roma 2040 come occasione per modernizzare il sistema sportivo e renderlo più inclusivo. La corsa, insomma, non è ancora iniziata: ma i blocchi di partenza, a Roma, sono già pieni di tensione.