Oltre167mila i nuovi contagi, 426 i morti. L’età media dei deceduti per Covid è di 80 anni
Sono 167.206 i nuovi casi di coronavirus e 426 i morti in 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute sulla situazione dei contagi. Le vittime dall’inizio dell’emergenza salgono a 144.770 mentre in totale sono state contagiate 10.383.561 persone. I guariti toccano quota 7.522.210, 139.421 hanno superato il virus nelle ultime 24 ore. Ad oggi in Italia sono 2.716.581 i positivi al covid-19, 27.319 in più di ieri al netto dei guariti. Sono 1.097.287 i tamponi, tra molecolari e antigenici, processati in 24 ore che fanno rilevare un tasso positività pari al 15%, secondo i dati del ministero della Salute sulla situazione del contagio.
Calano leggermente i ricoveri
Calano i pazienti in terapia intensiva (-26) e i ricoverati con sintomi (-36). In particolare sono 1.665 i posti occupati in rianimazione mentre nei reparti covid ci sono 20.001 persone. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute sulla situazione degli ospedali.
L’Iss: l’età media dei morti è di 80 anni
L’età media delle persone decedute e positive a Sars-Cov-2 in Italia è di 80 anni. La maggior parte è stata ricoverata in ospedale ma non in terapia intensiva e i deceduti vaccinati hanno un’età media più alta e più patologie preesistenti rispetto a quelli non vaccinati. E’ quanto emerge dall’aggiornamento del Report sui decessi, basato sui dati della Sorveglianza integrata e su un campione di cartelle cliniche di pazienti deceduti con positività al Sars-Cov-2, appena pubblicato dall’Iss. Il report si riferisce a 138.099 pazienti deceduti e positivi a Sars-cov-2 in Italia dall’inizio della sorveglianza al 10 gennaio 2022.
I morti di Covid in Italia avevano altre patologie pregresse
Le persone morte in Italia per Covid-19 avevano in media 3,7 patologie pregresse. Complessivamente, 246 pazienti (2,9% del campione) non presentavano patologie, 955 (11,3%) presentavano una patologia, 1.512 (17,9%) ne avevano 2 e 5.723 (67,8%) presentavano 3 o più patologie preesistenti. E’ quanto emerge dall’analisi delle cartelle cliniche di 8.436 deceduti elaborata dall’Istituto superiore di sanità (Iss) all’interno dell’aggiornamento del report che analizza le caratteristiche dei 138.099 pazienti deceduti e positivi a Sars-CoV-2 in Italia dall’inizio della sorveglianza fino al 10 gennaio scorso. “Nei pazienti deceduti trasferiti in terapia intensiva il numero medio di patologie osservate è di 3,0. Nelle persone non ricoverate in terapia intensiva il numero medio di patologie osservate è di 3,9”, osservano gli esperti dell’Iss.
Nel Lazio scendono contagi e morti
Oggi nel Lazio “su 24.122 tamponi molecolari e 75.229 tamponi antigenici per un totale di 99.351 tamponi, si registrano 14.987 nuovi casi positivi (-2.178), sono 18 i decessi (-13), 2.102 i ricoverati (+37), 205 le terapie intensive (-1) e +10.167 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 15%. I casi a Roma città sono a quota 7.968. Il Lazio prima regione per somministrazione antivirale orale (molnupiravir). I dati su base settimanale inducono ad una stabilizzazione, bassa la probabilita’ di cambio di colore”. Lo sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nel bollettino al termine dell’odierna videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.