Operaio morto al Colosseo, i sindacati alzano il tiro: «Ora basta cordoglio, servono controlli stringenti sugli appalti»


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La morte di Andrea Moretti, operaio specializzato di appena 22 anni precipitato mentre lavorava al nuovo impianto di illuminazione del Colosseo, ha trasformato il cordoglio in una richiesta precisa dei sindacati: chiarire fino in fondo la dinamica dell’incidente e verificare organizzazione del cantiere, sicurezza, appalti e subappalti. Davanti all’Anfiteatro Flavio, mercoledì 23 settembre, lavoratori e sigle sindacali si sono ritrovati con fiaccole, caschetti e sagome per ricordare il giovane e chiedere risposte. Cordoglio e rabbia alla fiaccol…

Il Colosseo si ferma, parte l’inchiesta

Moretti è morto nella notte tra il 22 e il 23 settembre dopo una caduta di circa dieci metri mentre operava in quota. Il Parco archeologico ha disposto la chiusura del sito e il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha espresso cordoglio alla famiglia. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e sta acquisendo la documentazione relativa al cantiere, agli appalti e alle misure di sicurezza. La ricostruzione tecnica dell’accaduto resta dunque affidata agli investigatori. Parco archeologico del Colosseo

Cgil: «Verificare subito la filiera degli appalti»

La posizione della Cgil va oltre la manifestazione. In una nota ufficiale, Cgil Roma e Lazio e Fp Cgil nazionale hanno chiesto al Ministero della Cultura di verificare la regolarità degli appalti, la trasparenza della catena degli affidamenti, i tempi imposti alle lavorazioni e il rispetto delle norme di sicurezza. FPCGIL

Il segretario generale della Cgil Roma e Lazio Natale Di Cola ha posto inoltre due questioni destinate a pesare nel dibattito: il ricorso al subappalto e la scelta di eseguire una lavorazione delicata durante la notte. Sono domande, non conclusioni sulla causa dell’incidente: proprio per questo il sindacato chiede che vengano chiarite. Cordoglio e rabbia alla fiaccol…

Secondo quanto riportato anche dall’ANSA, Di Cola ha inoltre richiamato la presenza di pochi lavoratori impegnati nell’intervento e un numero, da lui definito esiguo, di dipendenti ministeriali addetti alla verifica. ANSA.it

Cisl: «Prevenzione e formazione devono venire prima»

Anche la Cisl Roma Capitale Rieti e la Filca Cisl Roma hanno diffuso una presa di posizione autonoma e pubblica. La segretaria generale Rosita Pelecca e il segretario Filca Nicola Capobianco hanno chiesto che vengano accertate rapidamente tutte le responsabilità, mettendo al centro tre parole: prevenzione, formazione e rispetto delle regole. Filca Cisl Roma

Pelecca ha insistito soprattutto sulla filiera degli appalti e dei subappalti: per la Cisl la sicurezza deve riguardare ogni passaggio del lavoro affidato all’esterno e non può essere trattata come una voce di costo. Alla fiaccolata il messaggio è diventato ancora più netto: dietro ogni opera e ogni cantiere, ha ricordato il sindacato, ci sono persone e famiglie. Cordoglio e rabbia alla fiaccol…

L’azienda e il subappalto: cosa sappiamo davvero

Un punto è già emerso con una certa chiarezza: l’impresa per la quale lavorava Moretti operava in subappalto per una lavorazione specialistica. Diego Piccoli, segretario generale della categoria edile della Cgil, dopo un sopralluogo al Colosseo ha però precisato che dagli approfondimenti sindacali effettuati non risultavano irregolarità nei versamenti alla Cassa Edile e che l’impresa aveva esperienza nel settore dell’edilizia acrobatica. Cordoglio e rabbia alla fiaccol…

Lo stesso quadro è stato riportato dall’ANSA: la Quintilio Moretti Srl, azienda specializzata nei lavori in quota con quasi trenta dipendenti, risultava impegnata in un subappalto legato alla specificità dell’intervento. Questo elemento, da solo, non prova alcuna irregolarità né stabilisce responsabilità nella morte del giovane. ANSA.it

Uil e Usb: dalla fiaccolata allo sciopero

La protesta ha assunto anche toni e forme differenti. Il segretario generale della Uil Lazio Maurizio Lago ha rilanciato la richiesta politica e sindacale di introdurre una specifica fattispecie di “omicidio sul lavoro”, richiamando il numero delle vittime registrate quotidianamente in Italia. la Repubblica

L’Usb, invece, ha proclamato uno sciopero dei dipendenti del Ministero della Cultura e di Ales in servizio al Parco archeologico del Colosseo. Il sindacato ha contestato il sistema degli appalti e ha sostenuto che da tempo vengono segnalate criticità legate ai carichi di lavoro. La proclamazione dello sciopero, dalle 19.35 del 23 settembre alle 19.35 del giorno successivo, è pubblicata direttamente sul sito nazionale dell’organizzazione. Unione Sindacale di Base

Ora la parola passa agli accertamenti

È qui che la vicenda cambia passo. Le domande poste dai sindacati sono ormai pubbliche: perché quella lavorazione veniva svolta di notte, come era organizzata la sicurezza, quali erano i rapporti tra affidatari e subappaltatori e quali controlli venivano effettuati nel cantiere?

Ma le risposte definitive non ci sono ancora. Spetterà alla Procura, insieme agli organi di vigilanza, ricostruire responsabilità e cause della caduta. La certezza, per ora, è una sola: Andrea Moretti aveva 22 anni, lavorava in quota nel monumento simbolo di Roma ed è morto durante il proprio turno di lavoro. La fiaccolata davanti al Colosseo ha trasformato quella morte in una richiesta collettiva di chiarezza che, adesso, attende risposte documentate