Operazione Domingo: 21 arresti per narcotraffico internazionale
Si chiama “Operazione Domingo” il blitz di questa mattina dei carabinieri a Roma e a Reggio Calabria nei confronti di 21 persone. Gli arresti sono stati emessi dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Gli arrestati sono ritenuti appartenenti a un sodalizio criminale composto da soggetti italiani (romani e calabresi) e stranieri, contiguo alla ‘ndrangheta, attivo nel settore del narcotraffico internazionale.
L’organizzazione operava a Roma e provincia, con intermediari sudamericani per l’acquisto ed il finanziamento di ingenti quantitativi di stupefacente. In alcuni casi la droga giungeva in Italia occultata all’interno di flaconi di prodotti fitoterapici. È stato accertato dai Carabinieri che due persone, nonostante fossero detenute presso le Case Circondariali di Frosinone e Terni, avevano continuato gestire i rifornimenti di stupefacente a favore di alcuni sodali, per la successiva distribuzione ai clienti.
Nel corso delle indagini sono state arrestate, in flagranza di reato, 12 persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; sequestrati complessivamente circa 8 kg. di cocaina, 1,400 kg. di marijuana, 15 kg. di hashish, 1 pistola revolver marca Colt Cobra cal. 38 (oggetto di furto) e 50 cartucce cal. 38 special.
Operazione Domingo è nata dal sequestro di 6 chili di cocaina a Fiumicino
L’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Via in Selci, trae origine dall’arresto in flagranza di un corriere il 16 novembre 2018 all’interno dell’aeroporto di Fiumicino. In tale circostanza una donna a bordo del volo proveniente da Lima, a seguito di accurata perquisizione personale, era stata trovata in possesso di oltre 6 kg. di sostanza del tipo cocaina in stato liquido, occultata all’interno di provette custodite nel bagaglio spedito. In riferimento alla perdita dell’ingente quantitativo di narcotico, uno dei promotori dell’associazione commentava con gli altri sodali che tale imprevisto aveva compromesso un guadagno di circa 200.000 euro a testa. Pertanto, per le future operazioni di trasporto, pianificava di inviare una persona in Peru’ e far ingerire gli ovuli per eludere cosi’ i controlli alla dogana.
In un appartamento de La Rustica la base romana
L’abitazione in zona La Rustica, monitorata nell’ambito dell’indagine dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Via in Selci, si e’ rivelata essere la sede dell’associazione in quanto luogo utilizzato sia per detenere e custodire lo stupefacente, che per lo svolgimento di summit tra gli indagati. L’attivita’ illecita non è mai cessata, neanche nell’immediatezza di interventi delle Forze dell’Ordine e di sequestri di partite di sostanze. Infatti, gli arresti in flagranza eseguiti nel tempo sono stati considerati come un “rischio di impresa” calcolato e non hanno in alcun modo rallentato le attività dell’associazione.