Oratori del Lazio, arrivano 2,9 milioni: la Regione promette soldi subito e meno burocrazia


La Regione Lazio destina 2,9 milioni di euro agli oratori e promette di versare subito l’intero contributo ai progetti ammessi, senza attendere la conclusione dei lavori, ma soltanto dopo la presentazione di una fideiussione.

È la novità più importante contenuta nel Programma degli interventi 2026-2027, approvato dalla Commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale l’8 settembre con il voto favorevole unanime dei presenti.

Soldi per lavori e sicurezza

Le risorse serviranno a finanziare interventi strutturali, manutenzioni ordinarie e straordinarie, adeguamenti alle norme e opere per rendere più sicuri gli edifici e gli spazi esterni. Non si tratta, quindi, del precedente avviso regionale del febbraio 2026, dedicato alle attività e alle spese correnti, ma di un nuovo programma in conto capitale rivolto soprattutto agli immobili e alla qualità degli ambienti frequentati dai ragazzi.

Il contributo arriverà per intero

Il cambiamento più concreto riguarda i tempi dei pagamenti. Gli oratori con un progetto ammesso potranno ricevere il finanziamento al 100% in un’unica soluzione anticipata, presentando una fideiussione a garanzia. In questo modo parrocchie ed enti religiosi non dovranno anticipare l’intero costo delle opere, aspettando successivamente i rimborsi della Regione. La procedura punta ad accelerare l’apertura dei cantieri e a ridurre le difficoltà finanziarie dei beneficiari.

Chi potrà partecipare

I contributi saranno riservati alle parrocchie e alle diocesi della Chiesa cattolica e agli enti appartenenti alle altre confessioni religiose che abbiano sottoscritto un’intesa con lo Stato, secondo quanto previsto dalla Costituzione. Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale “Bandi e Avvisi”, utilizzando lo Spid o la Carta nazionale dei servizi del legale rappresentante o di una persona delegata.

Priorità alle zone più difficili

Non basterà presentare una richiesta per ottenere i soldi. Un’apposita commissione tecnica regionale valuterà le condizioni delle strutture, la qualità delle attività, il coinvolgimento dei volontari e la sostenibilità economica dei progetti. Avranno un peso particolare i bisogni dei territori segnati da degrado sociale, problemi abitativi, difficoltà ambientali o collegamenti insufficienti. È prevista inoltre una premialità per i progetti già giudicati idonei, ma rimasti senza finanziamento negli anni precedenti.

Il bando deve ancora arrivare

La Commissione ha dato il proprio via libera al programma, ma questo non significa che le domande siano già aperte. Gli uffici regionali hanno annunciato la pubblicazione dell’avviso entro la settimana successiva alla seduta dell’8 settembre. Al controllo effettuato il 12 settembre, il nuovo bando in conto capitale non risulta ancora pubblicato sul portale regionale. Sarà quel documento a stabilire scadenze, importi concedibili e condizioni definitive. Solo allora partirà la vera corsa ai 2,9 milioni messi sul tavolo dalla Regione Lazio.