Ostia Antica, truffa anziana e sparisce per 2 anni: preso dopo 42 colpi da 300 mila euro (VIDEO)

Truffa anziani

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È iniziato tutto dalla denuncia di un’anziana di 81 anni di Ostia Antica. Una telefonata, la paura che la figlia fosse finita nei guai e la consegna di 14mila euro in contanti e 200 grammi d’oro a un falso incaricato. Quella che sembrava solo l’ennesima truffa ai danni di un’anziana si è trasformata nell’indagine che ha permesso ai Carabinieri di Roma Porta Portese di ricostruire una rete criminale responsabile di 42 episodi di truffa aggravata ed estorsione in diverse città italiane.

A distanza di oltre due anni, la vicenda si è chiusa con l’arresto del presunto regista del sistema: un 27enne di origini napoletane, latitante dal giugno 2025, rintracciato a Viareggio mentre passeggiava con la famiglia.

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La fuga a Viareggio finisce davanti a una pattuglia della Polizia

L’uomo è stato individuato nel centro di Viareggio, in viale Regina Margherita. Quando ha notato una pattuglia della Polizia di Stato del locale Commissariato, ha pensato di essere stato scoperto e ha tentato di allontanarsi correndo verso il molo. Un comportamento che ha immediatamente insospettito gli agenti, i quali lo hanno inseguito e fermato.

Una volta raggiunto, il 27enne ha ammesso di essere scappato perché consapevole di essere ricercato. Non sono bastati i tentativi di fornire generalità false: gli accertamenti hanno confermato la sua identità e per lui si sono aperte le porte del carcere di Lucca, dove è stato condotto in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Roma.

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L’indagine parte da Ostia Antica: l’81enne raggirata con la truffa del finto nipote

Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma – Dipartimento Criminalità Diffusa e Grave hanno preso avvio all’inizio del 2023, proprio grazie al coraggio dell’anziana residente a Ostia Antica, che ha denunciato quanto accaduto ai Carabinieri della Stazione di Ostia Antica.

La donna era stata contattata con il collaudato schema del “finto nipote” e del “finto operatore postale”. Dall’altra parte del telefono qualcuno le aveva fatto credere che la figlia rischiasse gravi conseguenze giudiziarie e che fosse necessario consegnare immediatamente denaro e gioielli. Convinta di dover aiutare la figlia, l’81enne aveva consegnato 14mila euro in contanti e circa 200 grammi di oro, finendo vittima della truffa. Quella denuncia, però, si è rivelata decisiva.

Intercettazioni e vecchi elenchi telefonici: ecco come è stato individuato il “telefonista”

Tra gennaio e luglio 2023 i Carabinieri hanno sviluppato una lunga attività investigativa fatta di intercettazioni telefoniche, analisi dei tabulati, acquisizione di immagini di videosorveglianza e servizi di osservazione. Gli accertamenti hanno consentito agli investigatori di individuare il presunto ruolo centrale del 27enne, ritenuto il “telefonista” dell’organizzazione.

L’uomo consultava vecchi elenchi telefonici cartacei di numerose province italiane per individuare persone anziane e particolarmente vulnerabili, scegliendo vittime comprese tra i 54 e i 96 anni. Una volta selezionata la vittima, il telefonista metteva in scena il copione ormai tristemente noto. Con telefonate concitate parlava di incidenti stradali, arresti, denunce imminenti o familiari trattenuti dalle forze dell’ordine, inducendo gli anziani a consegnare soldi e gioielli ai complici incaricati di ritirare il bottino direttamente a domicilio.

Al giovane vengono contestati 42 episodi di estorsione e truffa aggravata commessi tra Lazio, Toscana e Campania, nelle province di Roma, Grosseto, Salerno, Viterbo, Napoli e Caserta. Il volume d’affari illecito supera i 300mila euro tra denaro contante, gioielli e oggetti preziosi.

Tre complici già arrestati e sequestri durante le indagini

Nel corso della prima fase dell’inchiesta i Carabinieri avevano già arrestato in flagranza tre persone, sorprese mentre ritiravano denaro e preziosi direttamente nelle abitazioni delle vittime. Durante la perquisizione nell’abitazione del 27enne, a Napoli, i militari avevano inoltre sequestrato 10mila euro in contanti, telefoni cellulari, vecchi elenchi telefonici utilizzati per individuare le vittime e diversi orologi di pregio, elementi ritenuti utili per ricostruire l’attività del gruppo.

Con l’arresto del presunto telefonista si chiude uno dei filoni investigativi più rilevanti degli ultimi anni sulle truffe agli anziani, un fenomeno che continua a colpire soprattutto le persone più fragili sfruttando paura, solitudine e affetti familiari.