Ostia, bimbo di un anno in preda alle convulsioni smette di respirare e rischia di morire in strada: salvato da due “angeli” in divisa

ospedale Grassi Ostia

Sono stati minuti di terrore puro quelli vissuti ieri pomeriggio a Ostia, in corso Regina Maria Pia, dove un piccolo di appena un anno e tre mesi ha avuto una gravissima crisi respiratoria rischiando di morire davanti agli occhi della madre. Il piccolo aveva il viso pallido, le labbra violacee e il corpo scosso dalle convulsioni, mentre la mamma urlava chiedendo aiuto in mezzo alla strada.

A salvarlo è stato il tempestivo intervento di una pattuglia della Polizia di Stato del X Distretto Lido, che ha caricato il piccolo sull’auto di servizio e lo ha scortato d’urgenza all’ospedale Grassi.

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La donna in mezzo alla strada: “Aiutate mio figlio, vi prego”

Erano circa le 13.20 quando gli agenti stavano raggiungendo la zona assegnata per il controllo del territorio. A un certo punto una donna italiana di 34 anni si è praticamente lanciata davanti alla volante, disperata. Gridava. Piangeva. Chiedeva aiuto. Tra le braccia di una parente c’era il figlioletto, di un anno e tre mesi appena. Il bambino era in condizioni gravissime: respirava a fatica, aveva il volto cereo, le labbra tendenti al blu e non reagiva quasi agli stimoli. Il piccolo, come ha raccontato la mamma agli agenti, aveva avuto una crisi respiratoria accompagnata da convulsioni. Il 118 era già stato allertato, ma l’ambulanza non era ancora arrivata, mettendo così a rischio la vita del piccolo.

I due poliziotti hanno capito subito che aspettare ancora sarebbe stato troppo rischioso. Hanno preso in braccio il bambino e lo hanno caricato immediatamente sull’auto di servizio. Poi la corsa verso il pronto soccorso dell’ospedale Grassi, con sirene e lampeggianti accesi per aprirsi un varco nel traffico di Ostia. Durante il tragitto uno dei poliziotti ha continuato a monitorare il piccolo, cercando di mantenerlo vigile e controllando continuamente la respirazione e le reazioni del bambino agli stimoli. Sono stati minuti interminabili. Poi, finalmente, i primi segnali incoraggianti: il bimbo ha iniziato lentamente a reagire, muovendo il corpo e dando cenni di ripresa.

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Il ricovero in codice rosso

Arrivati al Grassi, il personale sanitario ha preso immediatamente in carico il bambino. I medici lo hanno trasferito in codice rosso pediatrico per tutti gli accertamenti del caso. Secondo i primi riscontri clinici, il piccolo avrebbe avuto scosse tonico-cloniche associate a un forte rialzo febbrile. È rimasto sotto osservazione nel reparto pediatrico per le successive 24 ore.

Solo dopo il ricovero e quando la situazione si è stabilizzata, la madre è riuscita a calmarsi. Per lei, quei minuti tra la strada e la corsa in volante sono sembrati infiniti. Per il suo bambino, invece, potrebbero aver fatto la differenza tra la vita e la morte.