Ostia, blitz della polizia all’ex Village: controlli ai latinos dopo le aggressioni

ex Village Ostia

Blitz della polizia questa mattina all’ex stabilimento Village di Ostia, dopo le aggressioni e gli episodi di violenza degli scorsi giorni. Il degrado di quello che in passato era lo stabilimento dei vip, poi passato a essere il lido dei clan, è da anni sotto gli occhi di tutti: da tempo le cabine sono diventate le “case” dei latinos e di sbandati.

L’operazione segue una serie di aggressioni e fatti di violenza registrati negli ultimi giorni nella zona, e rientra nel piano di interventi deciso dalle forze dell’ordine per contrastare spaccio, occupazioni abusive e microcriminalità. L’azione è mirata a verificare chi vive all’interno dell’area, tra occupanti, senza fissa dimora e soggetti potenzialmente pericolosi, provocando una reazione forte nell’opinione pubblica locale.

Identificate decine di persone

Decine di persone sono state identificate durante i controlli. Molte sono state portate in commissariato in quanto non in regola con i permessi. Sono stati anche effettuati sequestri di armi bianche e di sostanze stupefacenti.

Ostia, la ‘discesa agli inferi’ del Village: da bene confiscato ai clan a baraccopoli sul mare con aggressioni quotidiane (FOTO)

Il Village di Ostia: dal mito alla terra di nessuno

Quello che un tempo era uno degli stabilimenti più frequentati del lungomare Paolo Toscanelli, iconico per la movida e meta di vip, è oggi un accampamento di cabine sventrate, rifiuti, baracche improvvisate e bivacchi. Negli anni, i padiglioni di legno sono stati trasformati in mini-alloggi di fortuna da decine di persone, tra sbandati e persone in condizioni di marginalità sociale. I piazzali dove un tempo si ballava e si prendeva un aperitivo sono ora invasi da immondizia, tavoli e sdraio diroccati e carrelli per trasportare cibo e alcolici. La situazione di degrado urbano è diventata visibile e insostenibile da tempo.

La storia del Village è una sequenza di occasioni mancate per Ostia. Gli stabilimenti, nel corso degli anni, sono stati confiscati alla criminalità organizzata e destinati a un progetto di rinascita che non si è mai realizzato. Dopo il sequestro e la confisca legati alle operazioni giudiziarie contro i clan locali, il sito è passato sotto la gestione di amministratori giudiziari e poi all’Agenzia nazionale dei beni confiscati alle mafie. C’erano piani per recuperare l’area e restituirla alla città, ma tra difficoltà burocratiche e affidamenti falliti, lo stabilimento ha continuato a degradarsi fino a diventare un simbolo del fallimento delle politiche pubbliche sul litorale romano.

Il blitz di oggi

Questa mattina gli agenti hanno avviato un servizio in forza all’interno dell’area dell’ex Village, per verificare chi vive negli alloggi improvvisati e individuare eventuali soggetti legati a fenomeni di illegalità o rischio sociale. Le operazioni, coordinate in tempo reale con la questura, prevedono identificazioni, verifiche documentali e, se necessario, l’allontanamento o l’arresto di persone con precedenti o comportamenti pericolosi. L’intervento si inserisce in un contesto più ampio di controllo del territorio e sicurezza sul litorale, in cui istituzioni e forze dell’ordine cercano di invertire una tendenza di degrado e abbandono che da troppo tempo segna Ostia.