Ostia, Castelporziano e Capocotta: le spiagge sono “assegnate” ma restano i nodi su abusi e pedane

La spiaggia di Ostia, foto Google Heart elaborata in 3D con ausilio della I.A.

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A meno di due mesi dall’inizio della stagione balneare, è corsa contro il tempo per garantire l’apertura delle spiagge di Ostia, Castelporziano e Capocotta senza ritardi e con tutte le strutture in regola. Tra demolizioni di abusi, autorizzazioni ancora da ottenere e passaggi di gestione in corso, il conto alla rovescia verso l’estate è iniziato e il tempo a disposizione si fa sempre più ristretto.

Il punto della situazione è stato tracciato durante la commissione VII Patrimonio convocata in Campidoglio, con l’obiettivo dichiarato di evitare i disservizi registrati lo scorso anno, soprattutto all’avvio della stagione sulle spiagge di Castelporziano. L’intenzione dell’amministrazione capitolina è quella di replicare il cosiddetto “modello Capocotta”, dove i gestori hanno firmato i contratti con largo anticipo, permettendo una pianificazione più ordinata degli interventi.

Il nodo delle pedane a Capocotta

Proprio a Capocotta resta però aperta una delle questioni più delicate: quella delle pedane su cui poggiano diversi chioschi. Nei giorni scorsi la polizia locale ha posto i sigilli alla piattaforma dell’Oasi naturalistica, avviando controlli anche su altri punti ristoro presenti lungo il tratto di litorale.

Ai gestori è stato chiesto di ottenere rapidamente i necessari nulla osta paesaggistici e doganali per regolarizzare le strutture. Il problema, infatti, riguarda una discrepanza tra quanto previsto nei documenti ufficiali e quanto realizzato sul posto.

«Le pedane costruite per superare il dislivello della spiaggia e favorire l’accessibilità – ha spiegato il direttore dell’ufficio tecnico del X Municipio, Gabriele Sani – non risultano nelle carte del bando né negli elaborati grafici del Campidoglio. Esiste quindi una evidente difformità tra quanto autorizzato e quanto effettivamente costruito».

Una situazione che potrebbe rallentare i preparativi se non verrà risolta in tempi brevi, considerando che le strutture dovranno risultare pienamente autorizzate e accessibili entro la fine di marzo.

Castelporziano, lavori in corso per la sicurezza degli impianti

Scenario differente a Castelporziano, dove la macchina organizzativa appare già più avanzata. Qui sono infatti partiti i lavori di messa in sicurezza degli impianti e dei servizi, con interventi che dovrebbero concludersi entro la fine del mese.

Parallelamente è in corso la progettazione dei nuovi chioschi e l’istruttoria per il rinnovo dei gestori della scorsa stagione. L’unica eccezione riguarda un lotto rimasto chiuso nel 2025 e che verrà assegnato a un nuovo concessionario in vista dell’estate.

L’obiettivo è arrivare all’apertura della stagione balneare con tutte le strutture operative e con servizi adeguati per bagnanti e turisti, evitando i ritardi che avevano caratterizzato l’avvio della stagione precedente.

Ostia, corsa contro il tempo tra sgomberi e nuove concessioni

La situazione più complessa riguarda invece Ostia. Qui il Comune di Roma ha avviato gli sgomberi di 43 ex concessionari tra stabilimenti balneari, ristoranti e chioschi presenti sul demanio marittimo, dopo l’assegnazione delle concessioni attraverso gara pubblica.

Il passaggio tra vecchi e nuovi gestori dovrà essere completato entro il 31 marzo. In caso di mancata rimozione delle strutture abusive o delle opere non autorizzate, sarà direttamente il Campidoglio a intervenire per procedere con le demolizioni.

A complicare ulteriormente il quadro c’è anche il fronte giudiziario: il 12 maggio i giudici del Tar esamineranno i ricorsi presentati da alcune società contro i bandi relativi alle concessioni balneari. Un passaggio che potrebbe avere ripercussioni sull’assetto definitivo delle gestioni.

Spiagge libere attrezzate: le notizie più positive

Le notizie più incoraggianti arrivano però dalle spiagge libere attrezzate di Ostia. In questo caso i rinnovi di gestione per sei arenili – dal lotto 4 al lotto 9 – sono stati firmati da tempo, consentendo ai nuovi gestori di programmare con anticipo gli interventi necessari.

Un elemento che lascia intravedere una partenza più ordinata della stagione estiva almeno su questo fronte, con servizi già pianificati e strutture pronte ad accogliere residenti e turisti.

Il conto alla rovescia verso l’estate

Con l’avvicinarsi della stagione balneare, il litorale romano resta dunque un cantiere aperto tra interventi tecnici, autorizzazioni e passaggi amministrativi. L’obiettivo del Campidoglio è arrivare all’estate senza intoppi, garantendo servizi, sicurezza e accessibilità lungo le spiagge di Ostia, Castelporziano e Capocotta.

Molto dipenderà dalle prossime settimane: entro la fine di marzo dovranno infatti essere risolte le principali criticità, dalle demolizioni degli abusi alla regolarizzazione delle strutture. Solo allora si capirà se la stagione balneare 2026 potrà partire senza le difficoltà che avevano segnato l’avvio dell’estate precedente.