Ostia, estate a rischio caos: spiagge senza servizi e stabilimenti e spiagge attrezzate ancora chiuse

Ostia, la piazza principale ed uno scorcio degli stabilimenti

Ostia, l’estate a rischio caos caos, con stabilimenti e spiagge attrezzate ancora chiuse: a sollevare il caso è stata la Lega, con un’interrogazione presentata dal capogruppo in Assemblea Capitolina Fabrizio Santori, insieme ai consiglieri del Municipio X Monica Picca e Alessandro Aguzzetti. Al centro della denuncia ci sono le condizioni in cui si trova il litorale di Ostia all’avvio della stagione balneare. Secondo quanto segnalato, molti stabilimenti non sarebbero ancora pienamente operativi e le spiagge libere continuerebbero a presentare problemi evidenti, proprio mentre cittadini e turisti iniziano ad affollare il mare di Roma.

Stabilimenti aperti solo in parte e molte incertezze

Il punto più delicato riguarda gli stabilimenti balneari. Su circa 52 strutture presenti sul litorale, secondo quanto riferito dai consiglieri della Lega, solo una parte limitata risulterebbe davvero attiva, mentre altre sarebbero ancora chiuse o comunque in forte difficoltà. Una situazione che rischia di pesare sull’intera stagione estiva. Per gli operatori significa lavorare senza certezze, per i lavoratori vuol dire muoversi in un contesto instabile, mentre per i bagnanti il risultato è semplice: meno servizi e meno punti di riferimento lungo la costa.

Spiagge libere in difficoltà tra docce assenti e sicurezza

Accanto agli stabilimenti, c’è poi il problema delle spiagge libere. La Lega parla di servizi essenziali mancanti, con docce non funzionanti, presidi giudicati non adeguati e criticità che riguardano sia il decoro sia la sicurezza. Per chi sceglie il mare pubblico, il rischio è trovare aree poco attrezzate e non all’altezza di una località che in estate richiama famiglie, giovani e visitatori da tutta Roma. Il disagio, in questo caso, non è astratto: riguarda la qualità concreta di una giornata al mare.

Bandi in ritardo e richieste di risposte immediate

Secondo Fabrizio Santori, Monica Picca e Alessandro Aguzzetti, il caos sarebbe legato anche a procedure gestite tardi e senza una programmazione complessiva. Nel mirino ci sono i bandi, arrivati fuori tempo massimo, e l’assenza di una visione chiara sul futuro del litorale. Proprio per questo l’interrogazione chiede risposte precise su aperture reali, gestione dei servizi, pulizia, assistenza e sicurezza. Il nodo sollevato dalla Lega è chiaro: Ostia non può affrontare la stagione balneare tra improvvisazioni e ritardi, ma ha bisogno di interventi concreti e rapidi.