Ostia, fine di un’epoca: ruspe all’ex Village, sgomberi in corso (FOTO)
Blitz questa mattina a Ostia da parte di Polizia di Stato, Carabinieri e agenti della Polizia di Roma Capitale, insieme al personale Ama all’ex Village. Questa voltasi fa sul serio, perché, insieme al personale, è arrivata anche la ruspa. Da oggi, alle 7:30, sono iniziati gli sgomberi. E, a breve, inizieranno anche le demolizioni. Sul posto, infatti, sono arrivate le ruspe, che hanno iniziato le demolizioni di quelle che prima erano cabine, ma che in seguito sono diventati gli “alloggi” di senzatetto e sbandati.
Alcuni degli occupanti, vedendo gli agenti, sono riusciti ad allontanarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Altri, invece, sono stati mandati via senza problemi. Al momento non si registrano disordini. Per consentire le operazioni il lungomare è stato chiuso al traffico veicolare nel tratto interessato.
I controlli 4 giorni fa
L’operazione di oggi è stata preceduta, appena quattro giorni fa, dai controlli effettuati dalla polizia, atti a verificare chi occupava le baracche nell’area dell’ex Village, un passaggio propedeutico al blitz di questa mattina. Un sopralluogo scattato dopo una serie di aggressioni e episodi di violenza segnalati nella zona, che avevano riportato l’attenzione su uno dei luoghi simbolo del degrado di Ostia. Decine di persone erano state identificate durante i controlli. Molte erano state portate in commissariato in quanto non in regola con i permessi. Erano stati anche effettuati sequestri di armi bianche e di sostanze stupefacenti.
Durante quel controllo erano emerse criticità evidenti, oltre alle occupazioni abusive: strutture pericolanti, accumuli di rifiuti e condizioni igienico-sanitarie fuori controllo. Da lì la decisione di intervenire in modo definitivo, con sgomberi e demolizioni.
L’ex Village da lido dei vip a degrado totale
Prima di diventare un problema di ordine pubblico, l’ex Village era tutt’altro. Negli anni d’oro aveva rappresentato uno dei luoghi simbolo del litorale romano, un stabilimento balneare esclusivo, frequentato da vip, personaggi dello spettacolo e imprenditori. Una vetrina sul mare di Ostia che raccontava un’epoca di benessere e mondanità. Un modello di intrattenimento che aveva fatto scuola e che aveva contribuito a costruire l’immagine di un litorale capace di attrarre persone da Roma e non solo.
Poi il declino. La struttura è finita progressivamente nelle mani della criminalità organizzata, diventando uno dei simboli della penetrazione mafiosa sul litorale romano. Un passaggio certificato anche da inchieste giudiziarie che, negli anni, hanno raccontato come Ostia fosse diventata terreno fertile per clan e interessi illeciti. L’ex Village ha smesso di essere un luogo di svago ed è diventato terra di nessuno, sottratto alla legalità e abbandonato a sé stesso.
Negli ultimi anni l’area è stata occupata abusivamente, trasformandosi in un insediamento informale fatto di baracche, rifiuti, allacci di fortuna e strutture pericolanti. Un luogo fuori da ogni regola, dove il degrado urbano si è intrecciato con insicurezza e marginalità. Le segnalazioni dei residenti si sono moltiplicate, così come gli interventi delle forze dell’ordine, rimasti però a lungo tampone temporaneo.
Ruspe e demolizioni: la svolta
Questa mattina, però, lo scenario è cambiato. L’arrivo della ruspa ha segnato un punto di non ritorno. Sgomberi e demolizioni avvieranno la cancellazione fisica di uno dei luoghi più compromessi del litorale. Un intervento che punta a restituire l’area alla città, chiudendo una pagina lunga anni fatta di abbandono, illegalità e violenza. Ora la sfida sarà evitare che le persone che occupavano l’ex Village trovino un altro posto dove ricominciare quello che facevano prima: degrado, illegalità e violenza.













