Ostia, il “mistero” del carro NBCR davanti al Village: paura tra i residenti per la presenza di amianto, la verità sul cantiere (FOTO)

Ostia Village

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Davanti al cantiere del Village di Ostia è bastato un mezzo speciale dei vigili del fuoco per far esplodere dubbi, paura e teorie. Da stamattina mattina, infatti, davanti allo stabilimento balneare in demolizione a due passi dalla Casa della Salute, è comparso il carro NBCR, l’unità utilizzata per interventi legati a rischio nucleare, biologico, chimico e radiologico.

Una presenza insolita, impossibile da non notare. E infatti a Ostia Ponente il tam tam è partito subito: c’è chi ha parlato di materiali tossici, chi di rischio amianto, chi addirittura di emergenza sanitaria nascosta. Anche perché, nel frattempo, i lavori affidati alla ditta incaricata dal Campidoglio si sono fermati e al loro posto sono entrati in azione direttamente i vigili del fuoco, con il cantiere sorvegliato prima dalla Polizia di Stato e poi dalla Polizia Locale giorno e notte. E il silenzio istituzionale ha fatto il resto.

Il sospetto sull’amianto e l’arrivo dell’unità speciale

Le prime indiscrezioni parlavano di problemi strutturali durante le demolizioni. Poi, però, ha iniziato a prendere quota un’altra ipotesi: la possibile presenza di amianto o materiali pericolosi all’interno di alcune parti della struttura. A far crescere la tensione è stato proprio il carro NBCR. Un mezzo che normalmente viene impiegato in scenari ad alto rischio e che, inevitabilmente, ha alimentato la preoccupazione dei residenti. Il problema sarebbe emerso durante il taglio di un tramezzo. All’interno del cemento potrebbe infatti essere presente materiale contenente amianto. Per questo motivo alcuni campioni sono stati inviati in un laboratorio specializzato di Viterbo, dove verranno effettuate le analisi. Nel frattempo i vigili del fuoco hanno preso in mano le operazioni.

Marco Doria: “Nessun pericolo per i cittadini”

la spiegazione di quanto sta accadendo la fornisce Marco Doria, Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Natura di Unisrita, che ha parlato direttamente con il comandante dei vigili del fuoco impegnati nel cantiere. “Ho parlato con il comandante dei Vigili del Fuoco che mi ha spiegato quali lavori stanno facendo e il motivo del loro subentro alla ditta che li svolgeva fino al giorno precedente”, spiega Doria. “È stato creato tanto allarmismo inutile: non si corre nessun pericolo, i vigili del fuoco stanno togliendo tutta la parte che era abusiva, abbattendola con le ruspe”.

Le analisi sui campioni dovrebbero chiarire entro oggi se nel tramezzo sia effettivamente presente amianto. “Ormai i lavori sono praticamente terminati, manca solo il muretto che dovrà abbattere questa mattina il sindaco”, aggiunge Doria. “Tutto quello che è già stato abbattuto, così come i rifiuti, è stato portato via. E i campioni sono stati portati in laboratorio per essere analizzati. Parlare di pericolo batteriologico è un’esagerazione, perché qui non c’è più nulla”.

I dubbi sull’amianto e la lancia termica che ha spaventato Ostia

Resta però il tema delle eventuali polveri derivanti dall’amianto, nel caso la presenza venisse confermata. “È stata separata la guaina dal resto”, chiarisce ancora Doria. “L’unico problema sarebbe, nel caso ci fosse veramente dell’amianto, per il fatto che si troverebbe colato dentro al cemento armato. E, tagliando, potrebbe disperdersi in polveri. Per questo è stato inviato il materiale da analizzare: per trovare, nel caso servisse, una soluzione alternativa”.

A spaventare molti residenti è stata anche un’attrezzatura particolare utilizzata nel cantiere, scambiata da qualcuno per uno strumento da emergenza chimica. “In realtà era una lancia termica”, conclude Doria. “Il comandante mi ha spiegato che c’era una trave di ferro che reggeva gran parte della struttura e dovevano tagliarla. È lo stesso tipo di strumento che viene usato anche per aprire le casseforti”.

E ora arriva anche la conferma ufficiale da parte dei vigili del fuoco, che confermano il campionamento dei materiali presenti sul posto, finalizzato all’accertamento dell’eventuale presenza di materiali contenenti amianto. “L’attività – spiegano – rientra nelle procedure operative standard previste per gli interventi di demolizione ed è finalizzata alla salvaguardia del personale dei Vigili del fuoco impegnato nelle operazioni”.

Il “muro finale” per Gualtieri e le polemiche sul cantiere

Intanto per domani mattina è atteso il sindaco Roberto Gualtieri, per “inaugurare” l’abbattimento di un muretto lasciato appositamente per il Primo Cittadino, per le foto di rito con tanto di caschetto in testa e foto sui social. Cosa che ha già acceso più di una polemica. Anche perché, secondo indiscrezioni, la ditta incaricata avrebbe già terminato i fondi disponibili per le demolizioni prima del completamento definitivo dei lavori.

E mentre Ostia continua a interrogarsi su quello che è successo davvero dietro le recinzioni del Village, una cosa è certa: la comparsa del carro NBCR è bastata per trasformare un normale cantiere in uno dei casi più discussi delle ultime ore sul litorale romano.