Ostia, l’amministratore scappa con i soldi delle bollette: Acea toglie il contatore e 40 famiglie, con disabili e bambini restano senz’acqua

contatore mancante Ostia

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Si è preso i soldi che i vari condomini avevano versato per il pagamento delle bollette ma, invece di saldare il fornitore, è sparito con il “malloppo”. E Acea, vedendo che le fatture restavano insolute, ha tagliato la fornitura alle due palazzine del condominio di via delle Repubbliche Marinare, a Ostia, lasciando 30 famiglie senza acqua. E ora, nonostante i residenti abbiano nuovamente messo mano al portafoglio per pagare le rate scoperte, i rubinetti sono ancora all’asciutto, perché Acea ha tolto il contatore e, prima di 7 giorni, non lo rimetterà.

Torvaianica, l’amministratore scappa con i soldi e non paga le bollette: l’Acea toglie il contatore e il condominio resta senz’acqua

Amministratore sparito nel nulla

Tutto nasce da un debito provocato dall’amministratore delle due palazzine, scala A e scala B, del condominio di via delle Repubbliche Marinare. L’uomo chiedeva alle famiglie i soldi per le varie utenze, mostrando gli avvisi di pagamento, e intascava le quote del condominio. Solo che, invece di pagare le bollette, teneva per sé il denaro.

“Solo con Acea ha accumulato un debito di 5 mila euro“, spiega un condomino. Il forte debito ha spinto Acea, dopo i solleciti restati inascoltati, a tagliare la fornitura. Poi, visto che neanche questo aveva ottenuto risposta immediata, a togliere addirittura il contatore. “Quando hanno tolto l’acqua pensavamo a un guasto“, spiegano i residenti. “Mai avremmo immaginato a un debito, visto che noi avevamo pagato tutti con regolarità. Quando ci siamo accorti che non era un guasto, abbiamo cercato l’amministratore, che nel frattempo era sparito nel nulla”.

Fatture pagate, ma famiglie (con disabili e bambini) senz’acqua

Nelle due palazzine, formata da 40 famiglie, ci sono diversi disabili, tra cui uno completamente allettato, alcuni neonati e molti bambini, oltre a numerosi anziani. E nella palazzina c’è anche un malato oncologico grave. Tutti soggetti fragili che non possono restare senz’acqua. “Abbiamo immediatamente raccolto i soldi delle fatture insolute, con grosso sacrificio, visto che avevamo già pagato”, spiega un residente. “E abbiamo pagato, spiegando ad Acea l’accaduto, inviando una Pec. Eppure, nonostante questo, dopo 3 giorni siamo ancora senza acqua. Ma questa sarebbe la cosa peggiore: il problema è che non la rimetteranno tanto presto. Hanno parlato di almeno una settimana, perché dovranno fare il riallaccio. Questioni burocratiche che stanno creando disagi enormi a persone che già hanno molti problemi. Non si possono lasciare senza acqua neonati, anziani e disabili gravi, è disumano”.

Nessuno, prima che la fornitura venisse tolta, aveva inviato solleciti ai condomini. “Acea non ci aveva mandato nulla. E non ci aveva avvertiti di quello che sarebbe successo”, dichiarano. I condomini si sono anche rivolti a polizia e carabinieri, ma senza riuscire a ottenere nulla. “Ci rivolgeremo anche alla Magistratura, se non ci riallacciano l’acqua subito: qui ci sono persone che versano in gravi condizioni. Intanto oggi faremo intervenire la protezione civile“.

Le famiglie sono costrette a rifornirsi di acqua alla vicina fontanella, riempiendo secchi e bottiglie in continuazione. “Ma è una situazione insostenibile, soprattutto per alcuni: ci sono famiglie con disabili al 100% che non hanno la possibilità di fare avanti e indietro per prendere l’acqua alla fontana. Senza contare il disagio anche per gli anziani e per chi ha i bambini”.

La normativa: acqua bene primario

Ma cosa dice la normativa in merito? Il gestore può sospendere la fornitura in caso di mancato pagamento, ma deve seguire precise procedure (deve inviare un preavviso di almeno 20 giorni) e rispettare il Codice del Consumo. La giurisprudenza tende a considerare illegittimo il distacco in utenze domestiche, in quanto si interrompe l’erogazione di un bene vitale. “A noi, lo ripetiamo, non è arrivato nessun avviso. E l’amministratore è irreperibile. Questo lo possiamo dimostrare. Abbiamo pagato sia lui, che avrebbe dovuto saldare le fatture, che le bollette. Chiediamo quindi che gli allacci vengano effettuati già oggi”. Senz’acqua non solo le abitazioni, ma anche i negozi sotto gli appartamenti. “Non riusciamo a lavorare”, si lamentano i commercianti. “Non è possibile restare una settimana all’asciutto, è disumano“.

Aggiornamento: servizio ripristinato

E nella tarda mattinata di oggi il servizio è stato ripristinato. Acea Ato 2 come gestore ha seguito tutti i passaggi previsti dalla normativa per i casi come questo: sono stati inviati i solleciti (che, essendo un condominio, arrivano all’amministratore e non ai singoli condomini), poi è stata solo limitata la fornitura come primo step, solo successivamente, non pervenendo alcun pagamento, è stato rimosso il contatore. Questa mattina, a seguito del pagamento, il servizio è stato regolarmente ripristinato.