Ostia, maxi operazione contro contro gli “spacca auto” e i “topi d’appartamento”: 1 arresto e 11 denunce

OSTIA - La refurtiva recuperata dai Carabinieri

Ancora maxi controlli a Ostia, dove ieri tra pattuglie a terra e un elicottero il quartiere si è svegliato con l’operazione condotta dai Carabinieri mirata a contrastare furti su autoreati predatori e illegalità diffusa. Alla fine della giornata il bilancio dei militari è di un arresto11 persone denunciatesequestri di refurtivadroga e contanti. L’azione rientra nella strategia di presidio rafforzato del territorio voluta dal Prefetto di Roma Lamberto Giannini e condivisa in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Controlli a tappeto tra strade e quartieri

L’operazione, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Ostia, ha visto un impiego capillare di uomini e mezzi, con posti di controllo, perquisizioni e verifiche mirate nelle zone più sensibili. L’obiettivo era chiaro: intercettare chi vive di furti, in particolare quelli sulle auto in sosta e negli appartamenti, un fenomeno che continua a pesare sulla percezione di sicurezza dei residenti. Durante il servizio, i militari hanno arrestato un uomo destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa come aggravamento di una misura già in atto.

Parallelamente sono scattate 11 denunce a piede libero. Tra i soggetti identificati figurano anche nove cittadini sudamericani, gravemente indiziati, a vario titolo, di ricettazionepossesso di arnesi da scasso e detenzione di sostanze stupefacenti. Nel corso dei controlli è emerso un vero e proprio deposito di oggetti sospetti: argenteriaorologiborse e abbigliamento di valore, ora sotto sequestro. Materiale che, secondo gli investigatori, potrebbe provenire da furti recenti e che sarà analizzato per risalire ai legittimi proprietari.

Droga, contanti e multe per 10 mila euro

Non solo refurtiva. I Carabinieri hanno rinvenuto anche circa 50 grammi di droga, di diversa tipologia, e 6.000 euro in contanti, somma sulla quale sono in corso accertamenti per verificarne la provenienza.

L’operazione si è chiusa con un controllo a 360 gradi: sanzioni al Codice della Strada per circa 10.000 euro, a conferma di un’attività che non si è limitata ai reati penali ma ha puntato a ristabilire ordine e rispetto delle regole.