Ostia riparte: prime concessioni agli stabilimenti, dal Village confiscato ai Fasciani alla corsa contro il tempo per l’estate

Village

Dopo mesi di tensioni, sequestri e bracci di ferro, a Ostia arriva il primo vero segnale di svolta: il Campidoglio ha firmato le prime cinque concessioni per gli stabilimenti balneari che potranno tornare ad aprire. Una ripartenza attesa, soprattutto a pochi giorni dall’inizio della stagione estiva, quando il mare di Roma dovrebbe già essere pronto ad accogliere residenti e turisti. Possono ripartire il Village, il Ristorante Lido, il Plinius, lo Zenith e il Miramar. Il via libera è arrivato solo dopo la bonifica degli abusi edilizi contestati e la regolarizzazione delle strutture.

Il caso simbolo del Village: da bene confiscato ai Fasciani a spiaggia libera attrezzata

La prima concessione firmata riguarda il Village, storico stabilimento di lusso di Ostia, confiscato oltre dieci anni fa al clan Fasciani, uno dei nomi più pesanti della criminalità sul litorale romano. Dopo anni di gestione giudiziaria, degrado e abbandono, la struttura era finita in condizioni critiche, trasformata di fatto in un rifugio di fortuna tra cabine distrutte e occupazioni abusive. Il Comune è intervenuto con demolizioni e una profonda opera di bonifica. Adesso la cooperativa assegnataria, Melograno, potrà prendere in gestione l’area e trasformarla in una spiaggia libera attrezzata. Un cambio di immagine che va da simbolo del potere criminale a spazio restituito alla città.

Tra le concessioni firmate c’è anche quella del Ristorante Lido, altra struttura storica rimasta chiusa per anni. Per lungo tempo è stato uno degli emblemi del degrado sul lungomare, con serrande abbassate e spazi inutilizzati lasciati al degrado. Ora potrà tornare a vivere e a essere fruibile per cittadini e turisti. Insieme a lui ottengono il via libera anche PliniusZenith e Miramar, stabilimenti che hanno accettato di rimuovere le opere considerate abusive dai rilievi effettuati dal Campidoglio.

La corsa contro il tempo prima del 1° maggio

Il problema, adesso, è il calendario. La stagione balneare parte tradizionalmente il 1° maggio e chi ha ottenuto il via libera dovrà muoversi in fretta: allestimento delle spiagge, assunzioni stagionali, servizi, prenotazioni e abbonamenti. Sarà un’estate costruita di corsa, con i gestori chiamati a recuperare settimane preziose perse tra verifiche, carte e controlli.

Nei prossimi giorni dovrebbero arrivare anche altre quattro concessioni per EdonèElmiBicocca e Kelly’s, mentre a Castel Porziano sono già state rinnovate le autorizzazioni per i chioschi e proseguono le bonifiche delle spiagge libere insieme ad Ama. Ma accanto alle concessioni firmate, ci sono almeno nove stabilimenti sequestrati dalla Procura per difformità edilizie.

Il Campidoglio parla di una nuova stagione per Ostia. Una fase che punta a trasformare il litorale in un sistema più trasparente, più controllato e meno legato alle vecchie logiche opache che per anni hanno segnato la gestione delle concessioni. Il mare di Roma riparte da qui, dalle nuove concessioni, dagli abusi demoliti e da stabilimenti che provano a riaprire con regole nuove. Non è ancora una rivoluzione, ma è il primo passo concreto verso un’estate diversa.