Ostia, “Sco** con me, poi fammi un bocc**”: molesta una 14enne sul bus e le offre soldi e cocaina

Bus 05B

Era salita sul bus per tornare a casa dopo sabato pomeriggio passato con delle amiche di scuola, tra compiti e risate, come tutte le adolescenti. Ma mai avrebbe immaginato che quel tragitto, che aveva percorso già altre volte, sarebbe diventato un incubo, con un uomo che, davanti a tutti, l’avrebbe molestata sessualmente in modo pesante, arrivando al tentativo di violenza sessuale. È successo a Ostia, sabato 9 maggio, intorno alle 19:00.

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Il viaggio del terrore a bordo dello 05B

Vittima dell’aggressione una 14enne, salita sul bus 05B al capolinea, in via Mar Rosso, a Ostia Levante. A raccontare ai nostri microfoni quanto accaduto è la mamma dell’adolescente. “Mia figlia era sul bus e indossava un paio di pantaloncini corti, abbigliamento più che normale per una ragazza della sua età. Le si è avvicinato un uomo di età apparente tra i 55 e i 60 anni e con fare lascivo le ha offerto 50 euro per fare sesso con lui. Mia figlia è rimasta scioccata”.

L’uomo, visto i primi secondi di silenzio della ragazza, dovuti allo shock, ha poi continuato. “Le ha poi detto che le avrebbe anche offerto della cocaina, ma che gli avrebbe dovuto fare del sesso orale. Ovviamente ha usato termini volgari per esprimersi. E tutto questo lo ha fatto mentre si toccava platealmente le parti intime, bloccando mia figlia in modo che non potesse allontanarsi, malgrado lei si stesse ribellando e gli dicesse di smetterla”.

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La fuga della 14enne

La ragazza, terrorizzata, decide di scendere. Il bus nel frattempo è arrivato a lido centro. “Nessuno, a bordo, è intervenuto in difesa di mia figlia”, racconta la mamma. “L’uomo indossava un cappello con la scritta Nokia, mia figlia lo ricorda bene, così come ricorda che si è sentita sola e abbandonata mentre quell’uomo le faceva quelle proposte oscene e lei rifiutava. E nessuno, a bordo del bus, la difendeva, malgrado fosse così giovane. Sarebbe potuta essere la figlia di chiunque, eppure nessuno ha avuto il coraggio di intervenire. Lei non ha avuto la prontezza di dare due ceffoni a quel porco, gli ha detto solo che avrebbe chiamato i carabinieri, ma lui le ha risposto che si sarebbe fatto fare sesso orale anche dai militari. Allora è scesa di corsa dall’autobus. E per fortuna lui non l’ha seguita. Ma che sarebbe successo se l’avesse fatto? In che mondo viviamo, se nessuno difende una 14enne importunata da un 60enne?”

La famiglia ha intenzione di andare a fondo alla vicenda e di denunciare l’uomo. “Potrebbe rifarlo con altre ragazzine. Mia figlia è ancora sconvolta e ancora non se la sente di rivivere l’accaduto. Stiamo aspettando che si calmi. Se solo su quel bus ci fossimo stati noi genitori o uno dei suoi fratelli, perché noi avremmo reagito. E pure male”.