Ostia, scontro sul Lungomare Vespucci: “Stop ai lavori sulle roulotte”

Ostia

Il Lungomare Amerigo Vespucci torna al centro della battaglia politica. Stavolta il terreno di scontro è la delibera che prevede lo spostamento delle roulotte nell’area del fronte mare. La Lega alza il livello e invia una diffida formale al Municipio X e al Dipartimento Lavori Pubblici di Roma Capitale, chiedendo lo stop immediato ai lavori e il ritiro dell’atto.

La diffida della Lega: “Fermate i lavori”

A firmare l’iniziativa sono Fabrizio Santori, capogruppo in CampidoglioMonica Picca, capogruppo nel Municipio X, e il consigliere municipale Alessandro Aguzzetti. La richiesta è di sospendere tutto. Secondo gli esponenti leghisti, il progetto rappresenta una scelta sbagliata sul piano urbanisticopaesaggistico e amministrativo. In gioco non c’è solo la collocazione di un’area emergenziale, ma l’idea stessa di sviluppo del litorale. Lo scontro verte sul fatto che, mentre la delibera è in discussione nelle sedi istituzionali e il Consiglio municipale deve ancora esprimersi, i lavori sarebbero già partiti. Un metodo che, denunciano, svuota il confronto e mette il Consiglio davanti al fatto compiuto.

Per la Lega, il Lungomare Vespucci è il biglietto da visita di Ostia, il cuore turistico e identitario del territorio. Da qui l’attacco: in molte città europee il fronte mare è spazio di investimenti, servizi e qualità urbana. A Ostia, sostengono, si sceglie invece di collocare un’area a carattere emergenziale proprio sul lungomare. Secondo i firmatari della diffida, manca un piano gestionale chiaro, mancano garanzie normative e manca una visione complessiva per il rilancio del territorio. “Spostare le roulotte non può diventare una soluzione strutturale senza un quadro preciso e trasparente”, sostengono dalla Lega.

Iter amministrativo sotto accusa

Al centro della contestazione c’è anche il percorso seguito dall’amministrazione. La delibera sarebbe già passata in Giunta, ma il confronto in Commissione e in Consiglio municipale è ancora in corso. Da qui l’accusa di scarsa trasparenza e di confronto limitato con il territorio. “Questa delibera presenta criticità evidenti sotto il profilo urbanistico, paesaggistico e amministrativo. La dignità delle persone non si tutela spostando le fragilità da una strada all’altra. Chiediamo la sospensione immediata dell’iter e il ritiro dell’atto. In assenza di risposte adeguate, attiveremo ogni dispositivo consentito dall’ordinamento per fermare questa forzatura amministrativa. Il lungomare Vespucci non può diventare l’ennesima emergenza trasferita. Ostia merita sviluppo, legalità e rispetto”, concludono Picca, Santori e Aguzzetti.