Ostia, traffico e proteste dopo il Black Point: “Intervento fuori priorità”


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Un intervento realizzato in tempi stretti e destinato a lasciare il segno sul territorio: è quanto accaduto a Ostia, in via Isole del Capo Verde, dove è stato introdotto il cosiddetto “Black Point”, una modifica significativa della viabilità con la creazione di una zona pedonale nel cuore dell’incrocio tra via dei Panfili e via Polinesia.

A sollevare dubbi sono l’onorevole Francesca Barbato e il capogruppo municipale Giuseppe Conforzi, entrambi di Fratelli d’Italia, che parlano di una scelta non condivisa e poco coerente con le reali priorità del quartiere.

Le priorità di Ostia ignorate e i nodi irrisolti

Secondo i due esponenti politici, il problema principale riguarda la collocazione dell’intervento. L’attenzione, sostengono, avrebbe dovuto concentrarsi su incroci notoriamente più pericolosi, come quelli di via dei Velieri e via Carlo Marenco di Moriondo, teatro negli anni di numerosi incidenti, anche gravi. La decisione di intervenire altrove viene letta come un mancato allineamento con le esigenze concrete del territorio, dove la sicurezza stradale resta una questione aperta.

Disagi per traffico e attività economiche

Le criticità emergono anche dalle testimonianze raccolte tra residenti e commercianti. La nuova configurazione avrebbe generato rallentamenti e congestioni su un’arteria importante, utilizzata anche per raggiungere servizi essenziali come l’ospedale. A questo si aggiunge il timore di un impatto economico negativo: alcuni esercenti segnalano un calo delle vendite, legato alla riduzione del flusso veicolare e alla minore accessibilità della zona.

Un progetto poco condiviso

Al centro delle polemiche anche il metodo. Barbato e Conforzi evidenziano come il progetto non sia stato adeguatamente discusso né con i cittadini né nelle sedi istituzionali locali. La mancanza di dati pubblici sugli incidenti e di informazioni tecniche dettagliate alimenta dubbi sulla reale necessità dell’intervento. Una criticità che, secondo i due rappresentanti, riflette un approccio alla mobilità percepito come distante dalla realtà quotidiana del quartiere.

Dubbi su costi e funzionalità

Non mancano infine perplessità sul piano progettuale. L’area pedonale, costata oltre 600 mila euro, si presenta priva di coperture o spazi d’ombra, elementi che ne limiterebbero l’utilizzo nei mesi estivi o durante il maltempo. Una configurazione che, secondo le critiche, rischia di risultare poco attrattiva e scarsamente funzionale, nonostante l’investimento significativo.

La risposta dei cittadini e i prossimi passi

Il malcontento si è tradotto anche in una mobilitazione concreta: oltre 700 firme sono state raccolte per chiedere il ripristino della viabilità precedente. Intanto, Fratelli d’Italia annuncia la richiesta di chiarimenti formali al Sindaco e al Dipartimento Mobilità. L’obiettivo è fare luce su un progetto che, almeno per una parte della cittadinanza, appare ancora lontano dalle reali esigenze di Ostia.