Pandemia, calano di molto i contagi, ma non i morti né i ricoveri. E non tutti denunciano la positività

covid 28 novembre

Sono 30.630 i nuovi casi di Covid (53.588 ieri) e 125 i morti (118 ieri) che portano a 159.909 il totale delle vittime da inizio pandemia. E’ quanto emerge dai dati del Ministero della Salute sulla situazione del contagio. Salgono i ricoveri , con 224 persone in più rispetto a ieri per un totale di 10.241, mentre scendono quelli in terapia intensiva, con 6 persone in meno di ieri per un totale di 483.

Lazio, scendono i contagi ma salgono morti e ricoveri

“Oggi nel Lazio, su 8.376 tamponi molecolari e 19.118 tamponi antigenici per un totale di 27.494 tamponi, si registrano 3.834 nuovi casi positivi (-2.699); sono 9 i decessi (+5), 1.197 i ricoverati (+3), 73 le terapie intensive (+1) e +5.907 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 13,9%. I casi a Roma città sono a quota 2.383”. Lo riferisce l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, nel bollettino al termine della videoconferenza della task-force regionale Covid-19. Sono 127.630 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 1.197 ricoverati, 73 in terapia intensiva e 126.360 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 1.176.454 e i morti 10.804 su un totale di 1.314.888 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

Pregliasco: oggi non tutti denunciano la positività

“Oggi c’è chi non denuncia la positività” a Covid-19 “per non fare la quarantena. Per questo i dati” reali “dei contagi sono almeno il doppio di quelli individuati, quindi ci saranno circa 150mila positivi nel Paese”. Lo ha stimato a “Un Giorno da Pecora”, il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi di Milano e docente all’università Statale.

“La Pasqua sarà un banco di prova per un potenziale momento di rischio” di una nuova crescita dei contagi Covid. Lo ha ribadito a ‘Un Giorno da Pecora’, su Rai Radio 1, il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi di Milano e docente all’università Statale. “C’è una nuova variante, la Xe, combinazione di Omicron 1 e 2 – ha ricordato – Finora sono stati individuati circa 700 casi in Gran Bretagna” e sarebbe “ancora più contagiosa delle precedenti”, secondo dati preliminari che l’Organizzazione mondiale della sanità ha diffuso precisando la necessità di conferme. Per Pasqua “il rischio c’è, insomma. Bisogna stare attenti”, ha ammonito l’esperto.