Pannella, a dieci anni dalla scomparsa Roma è ancora divisa sulla targa: oggi l’omaggio pubblico in piazza Capranica
Roma oggi ricorda Marco Pannella, ma lo fa mentre resta aperta una domanda politica non secondaria: dove e come fissare nella città la memoria del leader radical: la targa commemorativa, più che un semplice omaggio, è diventata il simbolo di una discussione più ampia. Piazza Navona, via di Torre Argentina, Palazzo Braschi, Rebibbia: luoghi diversi, tutti legati a un pezzo della sua storia. Ma proprio questa ricchezza di significati ha trasformato il ricordo in una partita ancora delicata.
Oggi la maratona a piazza Capranica
Nel giorno del decimo anniversario della scomparsa, martedì 19 maggio, a Roma è prevista la manifestazione denominata “Maratona Orale Serale”. L’appuntamento si svolge in piazza Capranica, dalle 18 alle 21, accanto a Montecitorio. Roma Servizi per la Mobilità segnala modifiche alla viabilità: dalle 7 sono previsti divieti di fermata in piazza Montecitorio e via Aquiro, con sospensione di aree di sosta tariffata e riservata.
Il nodo della targa
Il tema vero, però, va oltre l’evento. Una prima mobilitazione aveva puntato su piazza Navona, luogo delle campagne pubbliche, delle iniziative radicali e delle battaglie civili di Pannella. In seguito è emersa anche l’ipotesi di Palazzo Braschi, sempre nell’area di piazza Navona, mentre un’altra proposta ha guardato a via di Torre Argentina 76, sede storica del Partito Radicale. È qui che la commemorazione ha assunto un tono politico: non si discute solo se ricordare Pannella, ma quale Pannella consegnare alla città.
Tre luoghi, tre messaggi
Ogni luogo racconta un volto diverso. Piazza Navona richiama il Pannella delle piazze, dei referendum, della politica fatta corpo a corpo con l’opinione pubblica. Torre Argentina rimanda alla casa radicale, alla sede politica, alla militanza quotidiana. Rebibbia, invece, parla delle battaglie per i detenuti, per l’amnistia, per una giustizia meno cieca e più umana. Il problema è che nessuno di questi simboli è neutro: ognuno seleziona una parte dell’eredità pannelliana.
Una figura difficile da incasellare
Pannella è stato tra i fondatori del Partito Radicale, parlamentare, protagonista di battaglie per divorzio, aborto, obiezione di coscienza, diritti civili e giustizia. Treccani ricorda anche il suo uso della nonviolenza, del digiuno e della disobbedienza civile come strumenti politici. Proprio per questo la sua memoria sfugge agli schemi tradizionali: appartiene a molti, ma non si lascia possedere facilmente da nessuno.
La Capitale davanti a una scelta
L’omaggio di oggi a piazza Capranica è dunque più di una commemorazione. È un promemoria per Roma: ricordare Pannella significa scegliere se limitarsi alla targa o assumere anche il peso politico delle sue battaglie. La città sembra pronta a celebrarlo, ma il percorso simbolico non appare ancora completamente pacificato. E forse, per un personaggio come Pannella, non poteva che finire così: anche da ricordare, continua a costringere la politica a prendere posizione.