Papà ma la bestia è in giardino? La figlia di Veretout ci commuove

Jordan Veretout sta passando i suoi giorni di quarantena a Roma, con la moglie e le sue due figliolette. Un ritiro dorato certo come quello di tutti i vip, e i calciatori del resto lo sono a pieno titolo. Ciò non toglie che la preoccupazione sia sempre alta, con i problemi che hanno anche i comuni mortali. E tutti i papà. Mostrarsi sereni in famiglia, specie con i bambini. Cercare di portare avanti una parvenza di vita normale. Sperando che quest’incubo passi presto. Il centrocampista francese della Roma acquistato in estate dalla Fiorentina ha rilasciato un’intervista al quotidiano transalpino L’Equipe ripresa da pagine romaniste dove spiega il suo stato d’animo e il perché non sia ritornato in Francia con la famiglia. E ci fa commuovere con un aneddoto che riguarda la sua figlia più grandicella. È soprattutto per loro, per i nostri bambini che non possiamo mollare.

 

Papà ma la bestia è in giardino?

In una bella intervista al quotidiano francese L’Equipe Jordan Veretout descrive il momento che sta vivendo. Il forte centrocampista francese in quota alla Roma è in quarantena nella sua villa a Palocco con la moglie e le sue due figliolette. Ci siamo allenati fino all’ultimo con la squadra, appena prima della trasferta di Siviglia di Europa League. La partita poi è saltata, ma oramai era troppo pericoloso rientrare in Francia. Per questo ho deciso di rimanere qui in quarantena insieme con la mia famiglia. Cerco di non farmi vedere preoccupato, soprattutto dalla mia figlia più grande che fa domande e vuole capire. Giochiamo a nascondino, caccia al tesoro. L’altro giorno mentre stava per uscire si è fermata e mi ha guardato. Papà ma posso andare? Non è che la bestia è in giardino? Le ho spiegato che si tratta di una bestiolina piccola che sta nell’aria. Ma che certo, senza uscire di casa in giardino a giocare ci poteva andare. Roma è una città deserta, conclude Veretout. Fa effetto vederla così. Siamo abituati alle luci, ai turisti, al traffico e al caos. Ma dobbiamo stare a casa e uscirne tutti insieme.

 

La Lazio vince, niente playoff

Vittoria invece per la Lazio, almeno sul fronte dei playoff. Aspettando di sapere se e quando il campionato potrà riprendere il presidente Claudio Lotito è stato ascoltato. L’ipotesi dei playoff che la dirigenza biancoceleste proprio non voleva e’ stata accantonata. Il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina è stato chiaro. Era un’ipotesi che ho voluto mettere in campo, ma ho visto che non è piaciuta a tutti e non ho difficoltà a ritornare sui miei passi. In questo momento bisogna restare uniti. Queste le parole del numero uno del calcio italiano, che ancora mantiene una speranza di poter concludere regolarmente il campionato. Abbiamo tre ipotesi, spiega Gravina. Se le cose andranno meglio, si potrà ricominciare a giocare a maggio. Il tre, il 17 o anche il 20. Il torneo finirebbe comunque in tempo utile per non sforare con gli altri impegni. Ovviamente dipenderà dalla situazione generale. Ma sicuramente questa posizione alla Lazio piace. Anche i tifosi devono sapere cosa succederà e hanno diritto a non essere stressati più di quanto già non siano. Queste le parole del portavoce della società Arturo Diaconale. Che già in passato era stato molto chiaro. Di assegnare lo scudetto a tavolino con la classifica maturata fino a questo momento non se ne parla. Ed è ovvio, perché la Lazio se possibile vorrà giocarsi le sue chances di scudetto sul campo. Fino in fondo.

 

 

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