Parla Michetti, l’anti Raggi: “Vi prometto una Roma pulita, ordinata e fruibile”

Michetti Roma

“Sono i cittadini di Roma a dover dare una risposta, non i candidati. I candidati devono fare del loro meglio per offrire soluzioni ai cittadini. Detto ciò, tutti quanti abbiamo davanti agli occhi come è stata e come viene amministrata Roma. Non mi interessano queste schermaglie: rispondo sui programmi e sul futuro”. Così il candidato sindaco a Roma per il centrodestra Enrico Michetti in una intervista a Libero risponde alle critiche mosse dall’attuale primo cittadino della Capitale Virginia Raggi.

“L’igiene urbana e il decoro al primo posto”

Poi parla di programmi: “Partiamo dall’igiene urbana. Occorrerà spingere sulla raccolta differenziata, oggi indietro su tutti i parametri. Ciò non è nulla se non si predispongono gli impianti per il riutilizzo, il riciclo, il riuso: che significa mettere in cantiere tutto quel ciclo virtuoso che trasforma il rifiuto in prodotto. Ma per questo servono gli impianti, la pianificazione:
che vuol dire trovare le aree, polverizzandoli su tutto il territorio. E poi devono “arrivare” i trasporti, come dicono i romani: occorre implementare il trasporto collettivo. Ossia nuove metropolitane, non solo su carta, e il prolungamento della metro in superficie. Infine attenzione alla sicurezza. Non solo davanti i “biglietti da visita”, le stazioni oggi terra di nessuno, ma piazza su piazza. Occorre portare il centro in periferia”.

Michetti si presenta come l’Anti Raggi

“Io ho un progetto per la città. Mi stanno a cuore le periferie, la zona sub-urbana, il centro di Roma. L’interesse collettivo non si può fare per classi o per categorie. E gli abitanti del centro non debbo lusingarli con delle promesse ad personam ma assicurando rioni storici puliti, ordinati, fruibili. Perché’ del centro di Roma deve godere tutta la città” spiega Michetti.
Michetti parla anche di calcio e dell’arrivo a Roma nelle due sponde Roma e Lazio Mourinho e Sarri.
“Sapere che due allenatori e uomini di calcio e concetto sono a capo di Lazio e Roma mi riempie il cuore di gioia. Svolgiamo due attivita’ diverse. Difficilmente gli schemi del calcio si adattano alle procedure amministrative di un ente pubblico. Ma possiamo lavorare insieme dando ognuno il meglio. Con un segreto: lasciare all’estro la possibilita’ di poter creare qualcosa di nuovo. Che per quanto mi riguarda attiene alla buona amministrazione, mentre per quanto concerne Mourinho e Sarri corrisponderà al bel gioco e alla soddisfazione di tutti i romani”.