Parte domani al Ghetto la seconda edizione del Festival del Carciofo Romanesco

carciofo romanesco

Parte domani alle 11, a largo 16 ottobre, a Roma, la seconda edizione del Festival del Carciofo Romanesco. Per quattro giorni, fino a venerdì 31 marzo, il quartiere ebraico di Roma sarà ancora una volta cuore della manifestazione, quest’anno affiancato da altri rioni storici. Al taglio del nastro saranno presenti Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare. Vi saranno anche il promotore Valter Giammaria, presidente Confesercenti Roma e Lazio; Giancarlo Righini, assessore regionale Agricoltura Regione Lazio; Alessandro Onorato, assessore Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Roma Capitale. Poi Lorenza Bonaccorsi, presidente I Municipio Roma Capitale; Claudio Pica, presidente Fiepet; Angelo Di Porto, presidente Assoturismo Roma; Daniele Brocchi, segretario Assoturismo Roma e Lazio.

Ecco i 18 ristoranti coinvolti, non solo al Ghetto

A presentare la giornata il giornalista Daniel Della Seta, autore e conduttore della rubrica “L’Italia Che Va…” di Radio Rai e della rubrica Tv “In Punta di Forchetta”. Sono 18 i ristoranti che aderiscono all’iniziativa, con menù a base di carciofo proposti a romani e turisti e gourmet. Piatti di ogni tipo, dalle ricette tradizionali tramandate di generazione in generazione alle rivisitazioni moderne elaborate da giovani chef. Novità di quest’anno è il coinvolgimento anche di altri quartieri e rioni storici come Campo de’ Fiori e Piazza Navona, ma i ristoranti coinvolti sono prevalentemente nel quartiere ebraico. La taverna del Ghetto, Ba Ghetto, Renato al Ghetto, Su’ Ghetto, Il Giardino Romano, Bellacarne, Pollaria, Sheva, Yotvata, Casalino, Nonna Betta, Gigetto. A Piazza Navona Cafè Domiziano, Tucci, Panzirone. A Campo de’ Fiori Virgilio e People.

Tra primi e dolci il protagonista sarà però il carciofo

A deliziare i palati saranno primi come riso e fettuccine, bombolotti, pasta fresca ripiena. Secondi come frittatine e abbacchio e coratella. Ma soprattutto pietanze famosi in tutto il mondo, come il carciofo alla romana e alla giudìa. L’innovazione sarà anche nei dessert proposti, a partire dai gelati rivisitati al carciofo. Infatti, all’indomani della Giornata europea del gelato lo scorso 24 marzo, sarà presente anche una delegazione dell’Associazione italiana gelatieri con maestri e professionisti, guidati dal campione del mondo Eugenio Morrone, che proporranno delle degustazioni personalizzate. Gli stand di Coldiretti e del Car-Centro agroalimentare romano daranno il benvenuto ai visitatori a largo 16 ottobre.

Il carciofo punto di riferimento del territorio romano

“Semo romani, ma romaneschi di più” è lo slogan, mutuato dai versi del cantautore romano Lando Fiorini, che identifica il carciofo come punto di riferimento del territorio romano. La manifestazione presenta diversi significati legati a questa icona gastronomica. Il carciofo infatti è un prodotto del territorio laziale, che viene così valorizzato e riscoperto, ma è anche un ingrediente fondamentale della tradizione culinaria romana e giudaico-romanesca. È quindi alla base della riscoperta del territorio come volano per le imprese della ristorazione e del turismo, che sono pronte ad accogliere i grandi flussi attesi per la stagione primaverile con numeri superiori al periodo prepandemia. Ma il carciofo è anche un alimento cardine della dieta mediterranea e assai salutare e depurativo per il fegato.

Orgoglio per i romani e attrattiva per i turisti

A distinguere l’iniziativa da altre fiere o sagre sarà proprio il luogo dove partirà e dove si terrà la maggior parte dell’evento, l’ex ghetto al centro di Roma, dove il carciofo ha trovato le sue prime ricette, per poi diventare orgoglio per i romani e attrattiva per i turisti. L’iniziativa è ideata da Confesercenti e promossa da ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Centro agroalimentare Roma, Camera di commercio di Roma, Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare-Ismea. “Da parte di Confesercenti Roma e Lazio – sottolinea il presidente di Confesercenti Roma e Lazio, Valter Giammaria – esprimo grande orgoglio per questa manifestazione. Noi vogliamo portare all’attenzione di romani e turisti i prodotti a km 0, che ci vengono invidiati nel mondo”.

Il festival dedicato a Italia Sonnino Tagliacozzo, depositaria di ricette

Questa edizione del Festival è intitolata alla memoria di Italia Sonnino Tagliacozzo, scomparsa nelle scorse ore, e che ha costituito la memoria storica del quartiere e delle segrete ricette dei piatti della cucina ebraico-romanesca, che ha contribuito a diffondere anche sui media e in Tv. “E’ stata la Nonna non solo mia, ma anche di tantissimi avventori e amici del Ghetto – dice Angelo Di Porto, presidente Assoturismo Roma -. La ricordano tutti con piacere e sono stati sempre accolti dal suo benevolo e entusiasta sorriso, dai suoi aneddoti storici, narrati spesso mentre veniva colta intenta dietro ai fornelli a insegnare e impartire consigli su come si capassero i carciofi a mo’ di rosa prima di immergerli nell’olio bollente. Una autentica delizia”.

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