Pasqua a Roma, scatta il piano sicurezza, cinque giorni di massima allerta: le strade chiuse
Roma entra nel cuore delle celebrazioni pasquali con un dispositivo di sicurezza rafforzato che accompagnerà la città per cinque giorni. Il flusso di turisti è già intenso e, con l’avvicinarsi dei principali appuntamenti religiosi, la macchina organizzativa della Capitale si è messa in moto per presidiare aree sensibili, luoghi di culto e snodi della mobilità. Il primo appuntamento è quello del Giovedì Santo, con la cerimonia presieduta da papa Leone XIV nella basilica di San Giovanni, destinata ad aprire una fase particolarmente delicata sul fronte dell’ordine pubblico.
L’allerta tra pellegrini, turismo e obiettivi sensibili
La questione non riguarda soltanto il regolare svolgimento delle celebrazioni. In queste ore Roma deve misurarsi con una presenza straordinaria di pellegrini e visitatori, ma anche con un contesto internazionale che impone prudenza. Prefettura e Questura hanno intensificato le riunioni tecniche per coordinare i controlli su oltre 4mila obiettivi sensibili distribuiti in città. L’attenzione resta alta soprattutto attorno ai luoghi di culto, alle sedi diplomatiche, alle stazioni, agli aeroporti, alle fermate della metropolitana, ai monumenti e alle aree commerciali più frequentate.
Il Colosseo osservato speciale per la Via Crucis
Il momento più delicato sarà la Via Crucis del Venerdì Santo al Colosseo, in programma alle 21.15 e particolarmente attesa perché sarà la prima presieduta da papa Leone. Attorno all’evento scatterà un ampio piano di interdizioni e controlli. Già dalla notte precedente inizierà la rimozione dei veicoli nelle strade interessate, mentre dal primo pomeriggio saranno attivati varchi di filtraggio e aree di sicurezza. L’obiettivo è duplice: garantire l’accesso ordinato dei fedeli e ridurre ogni possibile criticità in un quadrante urbano tra i più esposti.
Strade chiuse, trasporti deviati e stop a monopattini e bici
Le conseguenze per la mobilità saranno significative. Intorno al Colosseo e ai Fori Imperiali scatteranno chiusure progressive che coinvolgeranno le principali direttrici dell’area archeologica, con deviazioni per diverse linee Atac e la chiusura delle fermate Colosseo della metro B e C a partire dal primo pomeriggio. Già dalla mattina, inoltre, sarà fermato il noleggio di bici e monopattini elettrici nella zona interessata. Una scelta che punta a rendere più controllabile lo spazio pubblico in una fascia oraria ad altissima concentrazione di persone.
Da San Pietro a Pasquetta, il presidio resta massimo
Il dispositivo non si esaurirà con il Venerdì Santo. Sabato sera la Veglia pasquale a San Pietro e domenica mattina la tradizionale messa di Pasqua richiameranno di nuovo migliaia di fedeli nell’area del Vaticano, con ulteriori chiusure e controlli rafforzati. Sorvegliate speciali anche le processioni previste in vari quartieri della città. Il messaggio delle autorità è chiaro: assicurare il regolare svolgimento dei riti e proteggere Roma in uno dei momenti più esposti dell’anno, quando spiritualità, turismo e sicurezza si intrecciano in modo inevitabile.