Passa lo stadio della Roma a Pietralata: i partiti che hanno votato ‘Sì’, ‘No’, gli astenuti e gli assenti
Roma, il Campidoglio ha compiuto il passaggio politico più pesante degli ultimi anni sul dossier stadio: l’Assemblea capitolina ha approvato il Piano di fattibilità tecnico-economica del nuovo impianto della Roma a Pietralata con 39 voti favorevoli, 5 astenuti e nessun contrario. È un via libera molto netto, ma non coincide ancora con l’apertura del cantiere: l’iter comunale è chiuso, ora restano i sondaggi archeologici e poi la conferenza dei servizi decisoria in sede regionale.
Un sì che vale più di una delibera
Il dato politico, prima ancora che urbanistico, è nella larghezza del consenso. Il voto non fotografa soltanto un’opera attesa da decenni, ma la scelta del Campidoglio di presentare lo stadio come una prova di trasversalità politica e di ampiezza di consenso.
Il fronte favorevole, dal centrosinistra al centrodestra pragmatico
La parte più interessante del voto è del resto proprio la sua natura trasversale. Al sì della maggioranza che sostiene Roberto Gualtieri si sono aggiunti Azione e Italia Viva, che avevano già esplicitato il loro orientamento favorevole. Nel campo del consenso sono entrati anche pezzi dell’opposizione di centrodestra: con il voto favorevole di Lega, Forza Italia e Noi Moderati. Ne esce un asse politico largo, che supera il perimetro classico del centrosinistra.
Chi non ha detto sì, senza però dire no
L’elemento forse più eloquente è proprio l’assenza di voti contrari. Fratelli d’Italia ha scelto l’astensione, motivandola con dubbi su mobilità, parcheggi e accessibilità del quadrante di Pietralata. Il Movimento 5 Stelle, invece, non ha partecipato al voto: una posizione diversa dall’astensione, con cui i pentastellati hanno provato a marcare distanza politica dal progetto pur chiedendo che una quota degli oneri di costruzione sia destinata ai quartieri interessati. In altre parole, nessuna forza ha voluto intestarsi un “no” secco allo stadio.
La vera partita comincia adesso
Sul piano amministrativo, il Campidoglio considera concluso il proprio passaggio. Ma il tratto decisivo resta davanti: dopo il completamento dei sondaggi archeologici, il dossier dovrà affrontare la conferenza dei servizi decisoria e il procedimento autorizzatorio unico regionale. È qui che il progetto uscirà dal terreno del consenso politico per entrare in quello delle verifiche definitive. Il voto di oggi, però, segna un punto fermo: sullo stadio della Roma, la politica capitolina ha scelto di non dividersi fino in fondo.
Mappa del voto
Sì: maggioranza capitolina pro-Gualtieri; Azione; Italia Viva; Lega; Forza Italia; Noi Moderati.
Astensione: Fratelli d’Italia.
No: nessun partito ha votato contro.
Non partecipazione al voto: Movimento 5 Stelle 2050.