Pedulla’, un tempo cronista serio, si fa maciullare da Belpietro

Pedulla’

Conoscevamo Gaetano Pedulla’ come un giornalista serio, scrupoloso, garbato. Da quando si è trasformato in agit-prop Cinquestelle è irriconoscibile.

Adopera un linguaggio esasperato, si agita come un attivista qualunque, non si capacita della costante perdita di consensi del Movimento che ha abbracciato. Per carità, nessuno può permettersi di rimproverare a Gaetano Pedulla’ di avere simpatia per i grillini, ma oggettivamente vederlo esplodere in tv con una collera incredibile non ce lo aspettavamo.

Pedulla’ cancellato da Belpietro

Nel video andato in onda su Rete4 c’è da rimanere basiti, tanto più che si è messo a litigare con Maurizio Belpietro in maniera indecente e le ha pure prese. E non si capisce perché si debba agire in questa maniera.

Tutto questo per difendere gli indifendibili. A partire dallo sconcertante presidente dell’Inps, Tridico, che ha fatto impazzire milioni di italiani prima con la tragedia dei 600 euro e poi con la cassa integrazione. E’ sicuro Gaetano Pedulla’ che gli italiani la pensino come lui e non come Belpietro?

Conviene fare l’agit-prop?

Purtroppo questo modo di discutere in televisione comincia davvero a infastidire. Non che si debba evitare la polemica – e ci mancherebbe – ma l’indulto continuo non serve, quel “cialtrone” sparato in faccia al direttore de La Verità è davvero una stupidaggine che Pedulla’ poteva evitare.

Anche perché è stato addirittura il premier Conte a richiamare il presidente Tridico a rimettere le cose a posto. E tocca vedere giornalisti un tempo apprezzati come Pedulla’ mettersi a fare spettacoli infantili in televisione a difesa di chi sta ancora al suo posto solo perché non si può cacciare un protetto di Di Maio. Pudore, per cortesia, perché tutto questo non ha senso.

 

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