Pendolari esasperati dai disservizi: aggressione a una macchinista a piazzale Flaminio. Ma il Cotral nega
La linea Roma – Viterbo è una delle peggiori d’Italia, e ce ne vuole. “Ancora un’aggressione ai danni del personale Cotral. Questa volta ad essere picchiata è stata una macchinista a piazzale Flaminio. Se non ci fosse stato il capotreno sarebbe finita decisamente peggio. La macchinista, colpevole solo di condurre il treno in manovra, è stata trasportata in ambulanza all’ospedale. Quanto successo ieri sera a piazzale Flaminio, lungo la ferrovia Roma – Viterbo, è nient’altro che il frutto dell’odio che Cotral sta scatenando contro i lavoratori per coprire i propri grossolani errori”. Lo dichiara in una nota Luciano Colacchi, Segretario Faisa Cisal Roma e Lazio.
Il Cotral aumenta i carichi di lavoro, i dipendenti scioperano e i treni non camminano
“Lavoratori – continua – che stanno solo subendo la riorganizzazione pittoresca, unilaterale e presuntuosa attuata dal management di Cotral. Non tolleriamo più questo modo di fare dell’Azienda che decide senza alcun confronto, a dispetto delle regole, a ogni costo, producendo solo danno ai lavoratori, ai cittadini e all’utenza. Alla collega aggredita va la nostra piena solidarietà e vicinanza, siamo a sua disposizione. Alle Istituzioni, invece, ci rivolgiamo per chiedergli di fermare questo scempio che Cotral Spa sta mettendo in atto da giorni. Che si ripristini il rispetto del regolamento ferroviario”. Però, chi ci va di mezzo nei loro litigi, sono i pendolari, che non hanno alcuna colpa. Il Cotral pensi a far arrivare i treni in orario e i dipendenti cerchino di collaborare…
Il Cotral nega, ma non può negare che il suo servizio è vergognoso
In ogni caso la dirigenza Cotral nega tutto. “Non risulta alcuna aggressione fisica ai danni di una macchinista della linea Roma – Viterbo, ma un tentativo di entrare nella cabina di guida da parte di un utente che peraltro è fallito. A quanto risulta dalle relazioni di servizio la dipendete ha richiesto l’intervento del 118 che l’ha visitata sul posto senza riscontrare la necessità di trasportarla in ospedale”. Lo riferisce Cotral in una nota. “A prescindere dai fatti, l’azienda – continua – ovviamente condanna qualsiasi forma di violenza, anche solo verbale nei confronti del proprio personale. Al tempo stesso corre l’obbligo di condannare tutti i tentativi di strumentalizzazione e tutte le proteste al di fuori delle regole che contribuiscono ad alzare i livelli di tensione, impedendo il regolare svolgimento del servizio.
Nordafricano aggredsce dipendente della metro a testate
L’auspicio è che la legittima rappresentazione delle istanze dei lavoratori rientri all’interno della corretta dialettica sindacale”. Fate quante dialettiche volete, ma ripristinate il servizio, perché non è da ieri che la Roma – Viterbo non funziona, così come la Roma – Lido. Il problema è che nessuno dei dirigenti si vuole prendere le proprie responsabilità. Sarà pure colpa di qualcuno se queste linee fanno schifo… Non è finita. Un dipendente dell’Atm, l’azienda di trasporti milanese, è stato aggredito con una testata da un uomo presso la stazione della metropolitana Affori. I fatti risalgono alle 13 di ieri, quando il dipendente di Atm di 36 anni ha cercato di fermare un cittadino nordafricano che stava cercando di scavalcare i tornelli della metro. La vittima è stata trasportata in codice verde all’ospedale Niguarda di Milano.