Per i rifiuti Regione Lazio prossima al botto (video)

Rifiuti

Emergenza rifiuti sempre più esplosiva nella Regione Lazio. Impianti vecchi e malfunzionanti, o addirittura andati a fuoco come accaduto per il Tmb dell’Ama al nuovo salario. L’inceneritore di Colleferro fuori uso. La drammatica carenza di siti dove portare i rifiuti che non possono essere trattati e valorizzati. E tanti soldi dei contribuenti impegnati per trasferire fuori regione o addirittura all’estero la spazzatura prodotta dai romani. Intanto l’immondizia è sempre più spesso lasciata in mezzo alla strada davanti ai cassonetti stracolmi. E il tentativo di individuare una nuova discarica a servizio della capitale per ora è fallito. Scongiurata l’ipotesi di Tragliatella, è ancora in piedi quella di Monte Carnevale. Con il consenso di Zingaretti e della sindaca Raggi ma con la rivolta degli abitanti della zona. Che dopo Malagrotta di discariche in zona non ne vogliono giustamente più.

Emergenza rifiuti. La Regione Lazio in commissione Ecomafie

È emergenza rifiuti a Roma e nel Lazio. Cosi la Regione è stata convocata in commissione Ecomafie in Parlamento. Per capire meglio cosa stia accadendo, e perché. La dirigente Flaminia Tosini ha spiegato il suo punto di vista. Le discariche del Lazio in questo momento sono soltanto tre spiega la Tosini, quelle di Viterbo, di Civitavecchia e di Roccasecca. Poi c’è l’impianto della Rida ad Aprilia che e autorizzato per 400 mila tonnellate di rifiuti ma che non tratta i rifiuti di Roma perché non ha una discarica in cui conferire. Come dire che anche chi potrebbe lavorare e aiutare il sistema ambiente  e lo smaltimento dei rifiuti della capitale ad oggi non lo può fare. O non come vorrebbe.

Per la commissione Ecomafie bravo il proprietario di Monte Carnevale

Il Presidente della commissione Ecomafie incalza, e le sue parole sono inequivocabili. Mancheranno anche le discariche, ma per il Presidente Stefano Vignaroli il proprietario della cava di Monte Carnevale è stato bravo e fortunato. Perché proprio in quel sito prima è stato autorizzato il deposito di inerti e successivamente è partito l’iter che potrebbe portare alla realizzazione della nuova discarica di Roma. Guarda caso, una cava di proprietà dello stesso soggetto che direttamente o indirettamente detiene anche gli altri siti ad oggi disponibili per smaltire i rifiuti di Roma e del Lazio. Potrebbe trattarsi di un vero e proprio monopolio, e in questo senso arriva il richiamo della commissione parlamentare alla Regione. A vigilare bene sull’iter amministrativo e sulle eventuali autorizzazioni di competenza regionale. La battaglia sui rifiuti a Roma e nel Lazio sembra essere ancora solo all’inizio.