Per il dopo Gravina si candida Malagò: 18 club di Serie A su 20 pronti a sostenerlo alla Figc
Il calcio italiano è entrato in una fase nuova. Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, il tema adesso è uno solo: chi guiderà la Figc nei prossimi anni. In questo scenario prende quota il nome di Giovanni Malagò, indicato dalla Lega Serie A come candidato per la presidenza federale. La scelta arriva in un momento delicato, segnato da tensioni e da una forte richiesta di stabilità, dentro e fuori dal sistema calcio.
La mossa della Serie A
La spinta più forte, almeno in questa fase, arriva proprio dai club del massimo campionato. Secondo quanto emerso, Malagò avrebbe già il consenso di 18 società su 20, un dato che rende chiaro l’orientamento della Serie A. Non si tratta ancora dell’elezione, ma di un segnale politico importante. La Lega, infatti, pesa per il 18% dei voti nell’assemblea che dovrà scegliere il nuovo presidente della Federcalcio.
Date, scadenze e partita aperta
La corsa, però, è appena iniziata. Per presentare le candidature c’è tempo fino al 13 maggio, mentre il voto che assegnerà la guida della Figc è previsto per il 22 giugno. Fino a quel momento, i giochi restano aperti. Malagò parte con una posizione di forza, ma il percorso è ancora lungo e richiederà accordi, equilibrio e capacità di tenere insieme interessi diversi. Sullo sfondo resta anche il nome di Giancarlo Abete, altro profilo in corsa.
Una scelta che pesa su tutto il sistema
La prossima presidenza Figc non sarà una scelta soltanto formale. Il futuro numero uno della federazione dovrà affrontare una fase complessa, con un calcio italiano che cerca credibilità, risultati e una direzione chiara. Per questo la candidatura di Malagò viene letta come una mossa che punta a dare subito un riferimento forte. Adesso, però, conta soprattutto capire se il consenso raccolto in Serie A riuscirà a trasformarsi in una maggioranza decisiva al momento del voto.