Pini a rischio abbattimento a Roma, pericolo scampato al Borgo Sant’Andrea: i due alberi non verranno tagliati

Pini via Trionfale

Sono stati definiti le “sentinelle del verde” i due pini marittimi che si ergono in via del Casale Sansoni 47, nel Borgo di Sant’Andrea. Siamo al centro della Riserva Naturale dell’Insugherata, nel quadrante nord della Capitale. Neppure si direbbe di essere a Roma. Pare piuttosto di trovarsi in un paesino fuori città. Case piccole, quasi tutte abusive, costruite a getto continuo dai numerosi immigrati abruzzesi arrivati sulla via Trionfale a partire già dagli anni del Ventennio per lavorare nei cantieri. I condoni edilizi “ufficiali” a livello nazionale, che avrebbero potuto regolarizzare le case abusive in muratura a Roma, arrivarono molto più tardi, a partire dal 1985. Ed è proprio in quegli anni che vennero piantati i due pini della nostra storia.

L’allarme per l’abbattimento dei due pini

“Sono sanissimi!” – ha esclamato la settimana scorsa il perito convocato in fretta e furia dalle associazioni Difensori del Verde e Altritalia Ambiente. Il motivo: un paio di avvisi intestati al gruppo VerdeIdea – una società che nasce dai soci fondatori Sergio Dell’Edera e Roberto Biscaro ottenendo rapidamente l’appalto dal Comune di Roma. E neanche i nastri bianchi e rossi che circondavano le aiuole lasciavano presagire niente di buono.

Parte la telefonata al sig. Biscaro: “Buongiorno, abbiamo notato nastri e avvisi stamattina intorno ai pini di Casale Sansoni. Avete intenzione di potarli?”. Dall’altra parte una sommessa risatina e l’ammissione della inquietante realtà. “No, devono essere abbattuti!”.

Abbattuti? Ma scherziamo? Si vede lontano un miglio che stanno perfettamente a loro agio nelle loro aiuole, dritti verso il cielo, con le tortore, i passeri, i merli che se la spassano tra le chiome ad ombrello in questo caldo torrido. Eh, no. I passanti autori della telefonata non ci stanno. E contattano le associazioni sopra menzionate, molto attive in questa storia a tinte fosche degli abbattimenti a raffica nella Capitale.

La perizia dell’agronomo: “Sono sanissimi”

La dottoressa Maria Elena Carosella del gruppo Difensori del Verde interpella un agronomo esperto, il quale dichiara senza esitazione che i due alberi godono di ottima salute. Tutt’al più andranno sfalciati lassù in alto, dove un ramo comincia a invadere un balcone. Tutto qui.

Rincuorati, i due passanti chiedono cosa si può fare per fermare il meccanismo infernale prima che sia troppo tardi. Il primo passo è quello di eliminare nastri e avvisi che da soli dicono poco. E decretano il nulla. Mancano il DD per l’occupazione di suolo pubblico (il passaggio e la sosta dei macchinari e delle motoseghe potrebbe provocare degli incidenti e a rispondere sarebbe l’assessorato). Manca inoltre l’autorizzazione ufficiale per l’intervento di abbattimento, prevista per i giorni 11 e 12 agosto alle ore 7.30.

Abbattimento previsto a Ferragosto: i dubbi sulle date

Certo, le date scelte infondono dubbi, anche quelle. La settimana di Ferragosto, si sa, a Roma non gira nessuno. E tutto avrebbe luogo senza suscitare reazioni. Ma stavolta il diavolo – come si suol dire – ci ha messo la coda. E ha mandato l’agronomo giusto.

Il disonesto – ci potete scommettere – confermano le associazioni – comparirà di fronte alla Commissione Disciplinare nei prossimi giorni. Le perizie vanno redatte con coscienza. E non devono nuocere a persone, animali e ambiente. Altrimenti suscitano gli inevitabili, inquietanti interrogativi del caso.

Rosanna Sabella

albero ipogeo degli ottavi