Polizia sotto organico ad Anzio e Nettuno. A Prenestino e San Basilio una sola volante a turno

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“Le carenze di organico nelle forze di polizia sono un problema da non sottovalutare e che inizia a farsi sentire nella sua pesantezza a fronte della stagione estiva e che vede i commissariati siti nelle zone balneari in sofferenza. Anzio e Nettuno, Jesolo, Rimini, Lago di Garda e altre zone interessate dalla movida estiva, vedono impiegato poco personale costretto a doppi turni massacranti e al diniego delle ferie. È uno scontro impari tra reati e quotidiano lavoro delle Forze dell’ordine”. È la denuncia di Fabio Conestà, segretario generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap).

“Nella Capitale abbiamo un decremento del 20% sul controllo del territorio. I commissariati – prosegue – sono al disotto di circa 10/20 unità e ciò comporta minor numero di macchine impiegate in pattuglia. Prenestino e San Basilio sono passati da tre macchine di pattuglia a una sola. Lo sforzo dei colleghi e dei dirigenti è incredibile, ma la forza disponibile non basta a fare fronte al crescendo numero di reati, per non parlare poi di mezzi ed equipaggiamenti. Anche questi – dice ancora Conestà – scarseggiano. Abbiamo gioito per l’arrivo del taser che ha dimostrato ampiamente la sua efficacia, ma c’è bisogno di continuare con la formazione e dotare quanti più operatori possibile di questo prezioso strumento. Formazione, assunzioni ed equipaggiamenti devono essere le tre parole cardine inserite tra le priorità di Governo. La sicurezza – conclude Conestà – deve essere al centro delle attenzioni di chi governa il nostro Paese e non argomento da campagna elettorale”.

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