Pomezia, accessori di Carnevale senza marcatura CE: oltre 500 pezzi sequestrati

Pomezia, carnevale

Nel periodo di maggiore intensità degli acquisti legati al Carnevale, i finanzieri del Comando Provinciale Roma hanno intensificato i controlli contro la vendita di prodotti contraffatti e potenzialmente pericolosi per la salute.

L’attenzione si è concentrata su alcuni quadranti commerciali considerati particolarmente sensibili. A partire dall’area della stazione Termini di Roma e dai quartieri limitrofi, dove il flusso quotidiano di residenti, pendolari e turisti amplifica la domanda di gadget, accessori e articoli “pronti all’uso”.

Pomezia, blitz della Guardia di Finanza

Nell’hinterland romano, a Pomezia, le verifiche della Compagnia locale hanno riguardato soprattutto prodotti stagionali destinati alle feste: sono stati rinvenuti oltre 500 accessori e capi di abbigliamento di Carnevale privi di marcatura “CE”.

La marcatura CE è il segnale con cui il fabbricante dichiara la conformità di determinate categorie di prodotti ai requisiti previsti dalle norme dell’Unione europea, consentendone la commercializzazione nel mercato europeo. In questo caso, i prodotti sequestrati sono stati descritti come potenzialmente pericolosi, con un’attenzione particolare ai minori, principali destinatari di articoli di questo tipo.

Il quadro generale: tutela dei consumatori e concorrenza leale

L’operazione, inserita nel dispositivo di vigilanza economico-finanziaria del Corpo, punta a presidiare due fronti che spesso si intrecciano: la protezione dei consumatori e la difesa della concorrenza regolare, soprattutto quando i consumi aumentano e la domanda si sposta su prodotti a basso costo e alta rotazione.

Nelle stesse settimane, diverse cronache hanno segnalato sequestri analoghi di articoli di Carnevale non conformi in varie aree del Paese, segno di un’attenzione diffusa sul comparto stagionale e sui canali di vendita più esposti.