Pomezia, folgorato mentre tenta di rubare rame: morto 45enne

Carabinieri e ambulanza

Era andato per rubare il rame, è morto folgorato. Tragedia a Pomezia, all’interno di una cabina elettrica dell’ex Consorzio Agrario, dove il corpo carbonizzato di un uomo è stato trovato da un addetto alla manutenzione dell’impianto elettrico, entrato nella cabina per un controllo.

La scoperta nella cabina elettrica di via Campobello

È successo nella serata di domenica 9 febbraio 2026, in via Campobello 3, all’interno dell’area abbandonata dell’ex Consorzio Agrario Interprovinciale di Roma e Frosinone. A lanciare l’allarme è stato un addetto alla manutenzione dell’impianto elettrico, entrato nella cabina per un controllo e ritrovatosi davanti il corpo senza vita di un uomo. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i Carabinieri della Stazione di Pomezia, insieme ai Vigili del Fuoco e al personale tecnico di Enel Distribuzione. L’area è stata immediatamente messa in sicurezza. All’interno della cabina, i militari hanno trovato il corpo gravemente carbonizzato, segno evidente di una folgorazione.

Dai primi rilievi l’uomo avrebbe tentato di asportare cavi di rame dall’impianto elettrico, un’operazione tanto frequente quanto estremamente pericolosa. Durante il tentativo, sarebbe entrato in contatto con parti ancora in tensione, venendo colpito da una scarica elettrica letale. Il decesso, secondo quanto accertato, sarebbe avvenuto nel corso della serata di domenica. Nessuno si è accorto di nulla fino al ritrovamento, avvenuto solo ore dopo.

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La vittima: un 45enne di Torvaianica

La vittima è stata identificata come un uomo italiano di 45 anni, residente a Torvaianica e già noto alle forze dell’ordine. Al termine degli accertamenti tecnici e dei rilievi di rito, il Pubblico Ministero di turno ha disposto l’affidamento della salma ai familiari, che hanno provveduto al riconoscimento.

L’episodio riaccende i riflettori sullo stato di abbandono dell’ex Consorzio Agrario di Pomezia, una struttura da tempo fuori uso, diventata negli anni terreno fertile per intrusioni, vandalismi e tentativi di furto. Luoghi dimenticati che continuano a trasformarsi in trappole mortaliarabinieri ambula, soprattutto quando entrano in gioco impianti elettrici ancora attivi. Questa volta, il conto è stato pagato con una vita. E non è la prima.