Pomezia, picchia e accoltella la madre per 20 euro: arrestato 23enne

Carabinieri Pomezia

Voleva i soldi subito. Pochi euro, appena venti. Al rifiuto della madre ha reagito con una violenza inaudita. Calci, pugni, minacce e persino un coltello da cucina. È finita con un arresto e con una donna di 56 anni in ospedale, ferita dal figlio. L’ennesima storia di violenza domestica che arriva da Pomezia, e che racconta una quotidianità sempre più fragile, consumata tra le mura di casa. I fatti sono avvenuti la ieri mattina in via Ugo La Malfa, quando i Carabinieri della Compagnia di Pomezia sono intervenuti dopo una chiamata al NUE 112 per un’aggressione familiare in corso.

La richiesta di denaro e l’escalation di violenza

All’arrivo i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno trovato la vittima, una donna romana di 56 anni, ferita e in stato di shock. La donna ha raccontato di essere stata aggredita dal figlio, un 23enne romano con precedenti, già noto alle forze dell’ordine. Il ragazzo aveva preteso dalla madre 20 euro per acquistare sostanze stupefacenti. Al rifiuto iniziale ha iniziato a minacciarla, poi l’ha colpita con violenza, arrivando a utilizzare anche un coltello da cucina, con cui l’ha ferita. Nonostante la donna avesse poi ceduto consegnandogli il denaro, l’aggressione non si è fermata. Il 23enne l’ha spinta a terra e ha continuato a colpirla con calci e pugni, in un crescendo di rabbia.

La madre è stata soccorsa dal 118 e trasportata d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Pomezia. Qui i medici hanno riscontrato diverse lesioni e, dopo le cure del caso, l’hanno dimessa con una prognosi di 30 giorni.

L’arresto e il trasferimento nel carcere di Velletri

Nel frattempo, il 23enne si era allontanato dall’abitazione nel tentativo di far perdere le proprie tracce. È stato però rintracciato poco dopo dai Carabinieri e condotto in caserma. Al termine degli accertamenti, il giovane, grazie alla denuncia della madre, è stato arrestato in flagranza di reato con le accuse di estorsione, lesioni personali, minaccia e maltrattamenti contro familiari o conviventi. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Velletri, è stato trasferito nel carcere di Velletri. Il G.I.P. ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo per il 23enne la custodia cautelare in carcere.