Pomezia, rapina davanti al supermercato: 58enne in terapia intensiva

Rapina a Pomezia

Ha tentato di difendere il suo zaino e il cellulare dal furto e, per questo, adesso si trova in terapia intensiva. Lui, un uomo di 58 anni, è stato rapinato a Pomezia, all’uscita del supermercato In’s di via Fratelli Bandiera, giovedì 16 maggio.

La rapina davanti al supermercato a Pomezia

L’uomo, fratello della responsabile IdD per il Municipio XI di Roma Floriana Ventura, all’uscita del supermercato è stato avvicinato da due giovani, che hanno tentato di rubargli lo zaino e il cellulare. Ma l’uomo, evitare di essere derubato, ha provato a schermarsi e a difendersi. È quindi nata una colluttazione con i due malviventi, che hanno avuto ovviamente la meglio.

I due lo hanno sopraffatto e fatto rovinosamente cadere a terra, sottraendogli quanto l’uomo cercava di trattenere.

Le gravi ferite riportate

L’uomo ha riportato la frattura di sei costole, del piatto tibiale e la perforazione di un polmone. È quindi stato trasportato in ospedale dai familiari. Si trova attualmente in terapia intensiva, dopo un delicato intervento chirurgico. 

L’accusa di Italia dei Valori: ‘Ha dovuto aspettare i familiari’

Sulla vicenda è intervenuto Carlo Spinelli, Segretario Provinciale romano e responsabile nazionale per la Politica Interna dell’Italia dei Diritti.

“Il movimento Italia dei Diritti si stringe in un abbraccio alla Responsabile del XI Municipio Floriana Ventura per quanto accaduto al fratello vittima di una vile aggressione per sottrargli il cellulare. Al fratello di Floriana rivolgiamo i nostri migliori auguri per una pronta guarigione e all’esponente IdD esprimiamo solidarietà per quanto accaduto.

Questo episodio dimostra come la sicurezza delle persone venga minata dalla presenza di giovani criminali disposti anche a mettere in pericolo la vita altrui per rubare oggetti anche di poco valore. Oltre alle parole chi di dovere dovrebbe passare ai fatti per scardinare questo fenomeno sempre più attuale. Sembra inoltre che alcune persone presenti al fatto, forse addirittura facenti parte del personale del supermercato, non abbiano neanche chiamato i soccorsi, e l’uomo ha dovuto attendere l’arrivo di un familiare per essere trasportato all’ospedale. Con questi comportamenti non si va da nessuna parte”.