Ponte sullo Stretto, forse è la volta buona. Salvini: “Già fatta una riunione operativa, con costi e tempi”
“Il Ponte sullo Stretto potrebbe essere un simbolo così come lo è stato il Ponte di Genova che dimostri l’efficienza degli ingegneri italiani”. A dirlo Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, intervenendo in video collegamento al 66° Congresso nazionale degli ordini degli ingegneri d’Italia dal titolo “Confini – Linguaggi, progetti e idee per un futuro sostenibile” in corso a La Spezia sulla nave Msc Crociere. “Per il Ponte sullo Stretto ho già fatto la prima riunione operativa con i tecnici. C’è già un’ipotesi di costo e di tempistica. Dopo 50 anni di attesa per il Ponte sullo Stretto c’è una parola certa”. Lo ha detto ancora Salvini. “I primi documenti ufficiali – ha spiegato – che ho visto risalgono al 1963 e per me che sono nato nel 1973 è un orgoglio farlo”.
Bruxelles pronta a co-finanziare il Ponte sullo Stretto
Aggiunge Annalisa Tardino, europarlamentare della Lega: “L’Ue ha parlato chiaro: se il Ponte sullo Stretto è una priorità per il Governo italiano, Bruxelles è pronta a cofinanziare l’opera. In commissione trasporti abbiamo ospitato Pat Cox, ex presidente del Parlamento europeo e attualmente coordinatore europeo del corridoio scandinavo mediterraneo Ten-T”. “Tra i temi che ho sollevato, ha aggiunto, tra cui la richiesta di un impegno sulla rapidità dei lavori per il Brennero e l’integrazione della dorsale adriatica, in aggiunta a quella tirrenica nella parte sud del corridoio, ho ricordato la volontà espressa dal nuovo governo italiano di realizzare il Ponte sullo stretto. Chiedendo una posizione sul conseguente rafforzamento ferroviario che il ponte potrebbe offrire nel sud Italia e in Sicilia, utile poi per l’interezza della fruibilità del corridoio”.
L’Italia chiederà alla Ue anche fondi per il potenziamento ferroviario
“La risposta del coordinatore Cox – spiega la leghista – conferma che, sebbene il progetto non sia attualmente presente negli allegati dei progetti prioritari, qualora diventasse una priorità del governo italiano si potrebbe ottenere un co-finanziamento al 50 per cento già per gli studi. Nonché l’inserimento tra i progetti co-finanziabili a valere sui fondi Ue. Un’ottima notizia per lo sviluppo del nostro territorio. Insieme al governo e alla Lega, siamo pronti a collaborare per fare ripartire i cantieri e creare oltre 100.000 posti di lavoro”.