Pontina, ubriaca imbocca la SS 148 contromano e fa strike di auto (VIDEO)
Ha imboccato la Pontina contromano, ubriaca. E l’ha percorsa in senso contrario per un lungo tratto, incurante delle auto che, nella direzione giusta, le suonavano e le segnalavano il pericolo con i fari. Sono stati momenti di terrore, ieri sera, per chi stava percorrendo la SS 148 in direzione Roma: una donna, al volante della sua Fiat 500, aveva infatti preso la strada al contrario, in direzione Pomezia, iniziando dopo un po’ a urtare diverse auto.
Contromano sulla Pontina, l’inseguimento
È andato avanti per diversi chilometri l’inseguimento andato in scena ieri sera, intorno alle 22, lungo una delle strade più pericolose della provincia di Roma. La Fiat 500 guidata da B.V., una 26enne, ha proseguito in contromano sulla carreggiata diretta verso Roma, senza fermarsi nemmeno davanti alle pattuglie della U.O. S.P.E. e del IX Eur della Polizia Locale di Roma Capitale, che la seguivano con segnali acustici e luminosi nel tentativo di bloccarla. Una scena da film. E, per chi si è trovato lì in mezzo, una strage mancata.
Nel traffico, auto e moto hanno dovuto evitare l’impatto all’ultimo secondo. Non tutti, però, sono riusciti a farcela. Durante il percorso, ben cinque veicoli hanno riportato danni per effetto della guida spericolata della donna. La corsa si è fermata solo al km 22,500, quando la presenza di un tir ha costretto la 26enne a rallentare fino a fermarsi. È lì che l’intervento dei caschi bianchi messo fine alla corsa della donna, evitando conseguenze molto più gravi.
26enne positiva all’alcol test
Alla guida c’era una donna di 26 anni. La conducente è risultata positiva all’etilometro. Per lei è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza, mentre il veicolo è stato posto sotto sequestro. Per ore la strada ha registrato lunghe code, anche a causa della chiusura.
Sull’episodio è intervenuto anche il SULPL, il Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale. Per voce del segretario romano Marco Milani, il sindacato ha richiamato l’attenzione sul ruolo sempre più centrale delle Polizie Locali nelle grandi città. L’episodio, ha sottolineato Milani, conferma ancora una volta quanto queste forze siano ormai una presenza decisiva sul territorio. Bene, ha osservato il sindacato, l’ipotesi di consentire l’accesso alle banche dati sui precedenti di polizia delle persone fermate. Ma non basta. Per il SULPL serve molto di più: un vero riordino della categoria, con una piena equiparazione contrattuale, delle tutele, degli strumenti e dello status giuridico rispetto ai colleghi delle forze statali. Un punto che, secondo il sindacato, i lavoratori della Polizia Locale attendono da 40 anni.