E dalla lista Zingaretti si dice: su Roma regione ha ragione Storace

Zingaretti storace

E poi succede che un consigliere regionale della lista Zingaretti dica in aula che su Roma regione “aveva ragione Storace”. È Gianluca Quadrana (nella foto), che ringrazio. Ho chiesto a 7colli di poterne pubblicare l’intervento di mercoledì alla Pisana nel dibattito sui poteri di Roma sollecitato da una mozione di Fdi.

                       f.s.

Come spesso mi capita, per fortuna non spessissimo, mi trovo in estrema minoranza. Sul tema ho una posizione estremamente radicale, non è una mia idea. Ma è un’idea mutuata da chi ha fatto il Presidente di Regione prima del presidente Zingaretti, cioè Francesco Storace. Il quale immaginò quella che simpaticamente, visto anche il personaggio molto simpatico, ribattezzarono la famosa “ciambella”, cioè il territorio di Roma di Roma Capitale trasformato in Regione.

Dal consigliere di Zingaretti la proposta di Storace

Io apprezzo molto lo sforzo di Ghera, ho apprezzato anche lo sforzo che il partito che Ghera qui rappresenta ha fatto in Parlamento, ho apprezzato meno quando il Segretario di quel partito era Ministro della gioventù nel Governo Berlusconi, che venne in pompa magna in aula Giulio Cesare, insieme al sindaco Alemanno, ad annunciare denari, caserme e poteri per Roma, e poi sia Berlusconi che la segretaria Meloni non diedero seguito a quelle promesse.

La mia non è però una polemica politica o non è solo una polemica politica, perché è evidente che le colpe e i ritardi rispetto alla trasformazione, o meglio al riconoscimento del ruolo storico, politico-amministrativo e (lo dico da laico) anche religioso che Ghera ricorda nella mozione che ha presentato meritano poteri che vanno oltre quello di trasferimenti di singoli poteri o singole funzioni. Roma deve avere un ruolo autonomo rispetto a qualunque altra istituzione, e per avere un ruolo, un potere, una funzione e, come ricordava l’onorevole Aurigemma, anche una dotazione economica (penso ad esempio ai trasferimenti sul trasporto pubblico) Roma deve essere Regione.

Basterebbe un solo articolo della Costituzione

Non servirebbero le quattro pagine che ha scritto il collega Ghera con merito, e di questo e’ giusto ringraziarlo. Perché ha portato l’attenzione dell’Aula su un tema fondamentale, che è quello di Roma Capitale. Ma basterebbe un articolo della Costituzione. C’è l’elenco delle Regioni e poi aggiungere un nome supplementare, che è quello della Regione di Roma Capitale.

Questo risolverebbe, sembra l’uovo di Colombo, ma qualche volta l’uovo di Colombo risolve grandi problemi. Invece si continuano a scrivere fiumi di inchiostro di proposte di legge, di proposte di mozioni, di contro proposte di mozione e di contro proposte di legge. Significa che si vuole mantenere aperto il problema per farci campagna elettorale, per farci notorietà personale, e non si vuole risolvere.

Il problema è facilmente risolvibile: si trasforma  Roma in Regione e dal giorno successivo a Roma, perché Regione, perché trasformata da Ente locale ad Ente territoriale, vengono riconosciuti immediatamente tutti i poteri, le funzioni, le competenze, il personale, le risorse economiche, l’appartenenza alla Conferenza Stato-Regioni. Qui invece stiamo discutendo se cedere un potere in più oppure un potere in meno. Dovremmo sentire la Raggi, ma forse ormai è tardi perché passano sei mesi.

Al di là della Raggi, di là di quello che sarà il prossimo Sindaco e di quelli che lo sono stati precedentemente, se già si fosse fatta o si farà la trasformazione in Regione, si riconoscerà finalmente il ruolo che viene sbandierato da tutte le forze politiche di Roma Capitale.

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