Pranzo a domicilio a Roma, chi può e come fare

Pranzo a a domicilio a Roma. Oggi più che mai è una grande opportunità perché è sempre più difficile e rischioso uscire di casa. Anche per fare semplicemente la spesa. E può succedere di non essere dell’umore adatto per mettersi ai fornelli. Anche se per molti in questi giorni di quarantena la cucina è diventata un passatempo. E anche un motivo di relax, qualche ora passata con le ‘mani in pasta’ a non pensare. Ma se invece non vi va proprio di cucinare e il frigo è vuoto, potete sempre prendere il vostro smartphone e scaricare una delle app che consentono la consegna del pasto a domicilio. Non parliamo della spesa, che comunque si può fare su alcune piattaforme come Glovo che consegnano anche prodotti diversi. Perfino medicinali, ovviamente quelli da banco che non necessitano di ricetta. Qui invece ci interessa il pasto pronto, già cotto e ancora caldo. Da consumare comodamente dentro casa.

 

Pranzo a domicilio, basta un’app. Ma occhio a condizioni e chiusure 

Basta scaricare un’app per avere il proprio pranzo consegnato a domicilio. Tra quelle più note e famose, che ci ricorda Romasulweb in un servizio appositamente dedicato. Si può scegliere, da Just Eat a Deliveroo, passando per Glovo e Uber Eats. Centinaia di ristoranti in rete, per scegliere i piatti che più ci piacciono. Pronti per essere mangiati. Ma ovviamente non si può prescindere dal momento particolare che stiamo vivendo, e anche sulle consegne del pasto a domicilio ci potrebbero essere delle sorprese. Che brevemente cerchiamo di illustrare. E poi, non ci resta che augurare buon appetito a tutti.

 

Ecco le garanzie per gli utenti. Ma attenzione agli orari e ai ristoranti chiusi

La consegna a domicilio del cibo dai ristoranti ai clienti non è stata vietata dai diversi decreti cura Italia. Ci si può rivolgere alle piattaforme più famose, ma molti ristoranti di vicinato si sono organizzati anche in proprio. Con i clienti più affezionati, o per dare un servizio agli anziani. In ogni caso dal 25 marzo tutti gli esercizi di ristorazione sono chiusi al pubblico. Quindi parliamo solamente di chi ha mantenuto qualcuno al lavoro. Primo consiglio quindi, verificare che il ristorante fornisca il servizio.Poi ci sono gli orari di consegna. In alcune regioni come la Campania a tutela dei riders non è possibile ricevere la cena dopo le 18. Nel Lazio questa norma non c’è ma bisogna sempre verificare che il servizio sia disponibile per l’orario richiesto. Infine l’igiene e il pagamento. Le grandi compagnie per la consegna a domicilio del pranzo o della cena hanno dotato tutti i loro riders di guanti e mascherine. E assicurano la completa igienizzazione delle scatole termiche per il trasporto ad ogni corsa. Arrivato il pasto, la consegna verrà fatta a distanza, E non è più richiesta al cliente la firma digitale di avvenuta consegna. Quindi niente Pos e niente contanti, bisognerà provvedere tramite un semplice bonifico. Dalla home banking del vostro computer o cellulare. Certo, è un po’ più difficile di prima. Come tutto del resto. Ma, almeno per ora, chi vuole il suo manicaretto preferito direttamente a casa pronto per essere mangiato lo può fare. E conviene approfittarne.

https://www.romasulweb.com/mangiare-bere-roma/app-per-consegna-piatti-e-cibo-a-domicilio/

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