Primavalle, dieci anni senza mercato: Santori (Lega) attacca Gualtieri sul degrado di via Sant’Igino Papa

Roma, il mercato

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Il mercato rionale di via Sant’Igino Papa, chiuso e abbandonato da dieci anni, diventa il nuovo simbolo di una Roma dove i quartieri più fragili vengono lasciati senza presìdi, senza servizi e senza risposte concrete. Dopo settimane di polemiche sugli alberi caduti, sul verde trascurato e sulla manutenzione che arriva sempre dopo l’emergenza, il fronte politico del degrado si allarga al commercio di prossimità.

Il mercato fantasma di Primavalle

A riaccendere il caso è Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Campidoglio, che punta il dito contro la mancata riapertura del mercato rionale di via Sant’Igino Papa, a Primavalle. Per Santori, dieci anni di abbandono non sono più una semplice lentezza amministrativa, ma “un certificato dell’incuria” riservata dalla giunta Gualtieri ai quartieri dagli equilibri sociali più delicati.

Non solo commercio: qui muore un presidio sociale

Il punto è chiaro: un mercato chiuso non è soltanto una serranda abbassata. È un pezzo di quartiere che si spegne. Meno commercio, meno passaggio, meno controllo naturale del territorio. Dove prima poteva esserci vita quotidiana, relazioni, piccoli acquisti e socialità, oggi resta uno spazio fermo, degradato, percepito dai residenti come l’ennesima ferita urbana lasciata senza cura.

Santori: “Basta annunci, servono tempi certi”

La Lega chiede al Campidoglio di smettere con promesse, gare, passaggi burocratici e “fasi finali” che sembrano non finire mai. Santori reclama un cronoprogramma vero degli interventi e un progetto di rigenerazione urbana capace di trasformare il mercato in uno spazio moderno, multifunzionale e presidiato. Non solo banchi alimentari, dunque, ma commercio, cultura, sicurezza e coesione sociale.

Il nodo politico per Gualtieri

La vicenda di Primavalle pesa perché racconta una frattura più larga: Roma investe spesso sui grandi annunci, ma inciampa sui luoghi ordinari della vita quotidiana. Mercati, marciapiedi, alberature, piazze e spazi pubblici diventano il banco di prova reale dell’amministrazione. Ed è lì che l’opposizione prova a colpire: non sui proclami, ma sulle cose che i cittadini vedono ogni mattina.

Primavalle chiede risposte

Il messaggio di Santori è diretto: il mercato di via Sant’Igino Papa deve riaprire. Subito. Perché in un quartiere come Primavalle, un presidio commerciale non è un dettaglio urbano, ma un argine contro isolamento, insicurezza e perdita di identità. Dopo dieci anni, il tempo degli annunci è scaduto. Ora il Campidoglio deve dire quando, come e con quali risorse intende restituire quello spazio ai residenti.