Primi nati del 2026 a Roma: Benedetta apre l’anno al Sant’Eugenio, quattro fiocchi alla Santa Famiglia
Il 2026 a Roma comincia con il pianto più bello. Quello dei primi nati dell’anno, arrivati mentre la città salutava il nuovo calendario. Pochi minuti dopo la mezzanotte, tra sale parto illuminate e famiglie con il fiato sospeso, la Capitale accoglie Benedetta, al Sant’Eugenio, e quattro nuovi arrivi alla Casa di Cura Santa Famiglia: Lavinia, Ottavia, Jiayi e Luca. Cinque storie diverse, un unico inizio.
Benedetta, la prima nata del 2026 a Roma
All’ospedale Sant’Eugenio, il cronometro segna le 00:29 quando nasce Benedetta. Un parto naturale, senza complicazioni. È la prima figlia di Sabrina Tocci e Kevin Cianfrocca. Pochi minuti che valgono un primato e aprono simbolicamente l’anno nuovo nella Capitale. Mamma e bambina stanno bene, seguite dal personale sanitario fin dalle prime ore.
Quattro nascite alla Santa Famiglia allo scoccare della mezzanotte
Alla Casa di Cura Santa Famiglia di Roma, il Capodanno è stato ancora più affollato. Allo scattare della mezzanotte, in due sale parto diverse, nascono quasi in contemporanea Lavinia e Ottavia. La prima pesa 3.200 grammi, la seconda 3.230. È l’inizio di una notte intensa.
Poco dopo arrivano anche Jiayi, 3.200 grammi, e Luca, 3.370 grammi. Tutti i neonati e le mamme sono in ottime condizioni, seguiti dall’équipe sanitaria coordinata dal dottor Luca Cipriano, con la direttrice operativa Manuela De Fabiis, l’ostetrica Marisa Gianfrancesco e il dottor Matteo Moretti.
Le famiglie e le storie dietro i primi nati
Dietro ogni nascita c’è una storia che merita di essere raccontata. Lavinia è figlia di Camilla Carosi e Marco Palombi, 39 e 38 anni, di Colleferro. Un arrivo atteso a lungo, dopo vari tentativi. Le loro parole dicono tutto: «È un’emozione indescrivibile, sono felicissimo- dichiara il papà – I miracoli nascono prima nei sogni».
Ottavia Calao è la seconda figlia di Lavinia Bisceglie e Giovanni, docenti di Cassino. Anche Jiayi è un secondogenito: mamma e papà sono Zheng Si e Wu Tingting. Il piccolo Luca, invece, nasce dall’unione di Concetta Monteleone e Mohamed Mirzaei.
“Un figlio è l’energia che fa andare avanti il mondo”
A chiudere simbolicamente questa notte di nascite è il messaggio di Donatella Possemato, direttrice della Casa di Cura Santa Famiglia. Parole semplici, ma dirette: «Abbiate il coraggio di intraprendere questo straordinario viaggio che è la vita». E ancora: «Accompagnare una donna e il suo compagno nella scelta di dare la vita a un figlio è un’esperienza unica e potentissima: è l’energia che fa andare avanti il mondo».
Il 2026 a Roma inizia così. Con nuove vite, nuovi nomi e una città che, per una notte, mette da parte tutto il resto e ricomincia dal punto più essenziale. La nascita.