“Primo Cratere” per Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto: cessa lo stato di emergenza e scatta il piano di defiscalizzazione


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Svolta a Palazzo Chigi per il Centro Italia: cessa l’emergenza e nasce il Primo Cratere

Il Consiglio dei Ministri numero 185 ha tracciato una linea di demarcazione fondamentale per la storia del Centro Italia ferito dal terremoto. Con l’avvicinarsi del decennale, il Governo ha disposto la fine dello stato di emergenza per il 2026 e prorogato la gestione straordinaria al 31 dicembre 2029. Il provvedimento istituisce ufficialmente il Primo Cratere per le comunità di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, garantendo risorse mirate e nuove agevolazioni fiscali.

Le risorse economiche e le tutele per il cratere ristretto

Il provvedimento introduce un meccanismo finanziario preciso per sostenere le zone maggiormente colpite dal terremoto del 2016. La zona franca ristretta prevedrà due milioni di euro all’anno per il 2027 e il 2028, fornendo un fondamentale ristoro fiscale per il tessuto produttivo. Vengono inoltre introdotte norme per la stabilizzazione del personale degli Uffici speciali e l’assegnazione gratuita ai comuni delle strutture Sae. Queste decisioni puntano a dare certezze gestionali a comunità che chiedono risposte concrete da anni.

I fondi destinati alla ricostruzione sociale ed economica

Le nuove disposizioni del Governo fissano parametri chiari per la ripartizione delle somme destinate allo sviluppo. I municipi del cratere ristretto otterranno infatti il 5% delle risorse della ricostruzione per progetti legati al tessuto sociale e immateriale. Per le aree del cratere allargato la percentuale sarà invece pari al 4%. Si tratta di un sostegno mirato ad accompagnare la ripresa e valorizzare gli investimenti locali.

Le reazioni ufficiali del Comune di Amatrice e della struttura commissariale

Il sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi, ha espresso forte entusiasmo dichiarando che il provvedimento “ha colto le nostre forti sollecitazioni, a dimostrazione dell’interesse che l’esecutivo ha sempre avuto per le aree interne del Paese”. Il primo cittadino ha poi aggiunto: “grazie ad un lavoro continuo di interlocuzione istituzionale a 360 gradi abbiamo raggiunto un grande obiettivo e le nostre richieste sono state recepite”. Cortellesi ha evidenziato come le nuove risorse e la zona franca consentiranno “un maggiore ristoro fiscale” alle imprese che intendono investire sul territorio.

Anche il Commissario straordinario Guido Castelli ha sottolineato il valore del provvedimento per le comunità locali. Castelli ha definito la novità come “una giornata dal forte valore simbolico, ma soprattutto ricca di concretezza”, aggiungendo che “si apre infatti una nuova fase per il Centro Italia”. Il Commissario ha chiarito che il provvedimento “supera la logica delle emergenze senza fine e inaugura una stagione fondata su programmazione, responsabilità e sviluppo”, confermando la presenza dello Stato al fianco dei territori feriti.

Una misura necessaria a tutela dei territori devastati

Questo intervento si configura come una misura strettamente necessaria per tutelare quei territori che hanno vissuto la vera distruzione durante il terremoto. I cittadini e la rete dei commercianti hanno affrontato anni complessi, segnati dal peso di un lavoro tassato in condizioni di estrema sofferenza. Le agevolazioni approvate rappresentano risposte adeguate per combattere il fenomeno dello spopolamento e garantire la sopravvivenza economica dei borghi. Sostenere chi è rimasto significa restituire dignità e strumenti di rilancio a comunità che meritano interventi proporzionati alle difficoltà patite.

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