Primo Maggio, Alemanno a gamba tesa: “Il Lavoro distrutto dall’Europa”

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Gianni Alemanno, nella giornata del Primo Maggio – festa del Lavoro – lascia il suo sfogo ai social.

Il post

“Oggi tutte le istituzioni si impegneranno in grandi esercizi retorici per celebrare la Festa del Lavoro. Ma 3 giorni fa il Governo di centrodestra, con il sostegno dell’opposizione di sinistra, ha ratificato definitivamente il nuovo Patto di stabilità europeo che costringerà l’Italia a tagliare almento 10 miliardi all’anno per 7 anni. Quindi più tasse e meno investimenti per molto tempo”, scrive su Fb Gianni Alemanno.

La finanza

“Chi pagherà? Non chi gioca con la finanza, non chi investe all’estero, ma chi lavora in Italia, che troverà meno lavoro, che sarà più precario, più sottopagato, più tassato e che rischierà di più sul posto di lavoro”, scrive Alemanno.

L’attacco

“Tutto questo non per un’oscuro destino, ma perché, ancora una volta, la nostra classe politica non ha avuto il coraggio di dire no all’euro-casta di Bruxelles.
Per difendere i diritti e difendere il Lavoro italiano serve ribellarsi veramente ai diktat dell’Europa”, conclude Alemanno.