Prof ucciso sulle strisce a piazza Vittorio. Ma la Raggi taglia nastri lo stesso (video)

piazza vittorio, marco visentin
«Grande festa sabato ai nuovi giardini di Piazza Vittorio. Con tanto di istituzioni che, dal sindaco Raggi al vicesindaco passando per il ministro della cultura, si sono fatte ben riconoscere pur dietro alle mascherine. Ma forse oltre a trasformare la ristrutturazione di un giardino come un’opera decisiva per il futuro della città manco fossimo a Pomezia o a Rocca Priora, sarebbe stato necessario accennare a quanto successo esattamente in quella piazza 24 ore prima». La denuncia di queste ore arriva dalla pagina Fb Roma Fa schifo.

Chi è Marco Visentin, investito a piazza Vittorio

Una denuncia circostanziata, che mette la pelle d’oca. «Venerdì mattina Marco Visentin, cinquantenne insegnante, giornalista e scrittore, molto attivo anche su questa pagina, esce a fare la spesa. Lui abita a Via Principe Amedeo e la spesa la fa sempre al Mercato Esquilino. Dopo – o prima – della spesa va verso Piazza Vittorio, probabilmente per dare una sbirciatina ai nuovi agognati giardini che avrebbero aperto da lì a poco. Mentre traversa sulle strisce la piazza nel tratto all’altezza di Via Mamiani viene centrato da uno scooterista. Ferita profondamente l’arteria femorale che inizia a perdere tantissimo sangue e battuta la testa».

La morte dopo poche ore al San Giovanni

Il racconto della pagina Facebook è una cronaca agghiacciante. «I suoi studenti al Righi lo attendevano a lezione, ma non potrà mai andarci: la corsa semmai è verso l’ospedale. L’emorragia viene operata d’urgenza al San Giovanni, ma sotto la scatola cranica si crea un ematoma enorme. Che lo manda in coma. Irreversibile. Rendendo inutile anche un intervento chirurgico. In queste ore Marco Visentin, che era uscito un attimo di casa per andare a fare la spesa venerdì mattina, sta morendo al San Giovanni».

Intanto la Raggi inaugura i giardinetti

E la considerazione del gruppo Facebook è un atto d’accusa impietoso. Visentin è «vittima di una città dove l’assenza di sanzioni, l’assenza anche solo di videocontrollo perlomeno per avere a valle l’esatta dinamica degli incidenti. In questo caso si brancola nel buio, nella speranza che le tante telecamere della caserma prospicente consegnino le immagini». Il morto di Piazza Vittorio, è l’ultima vittima
di «una guerra non dichiarata, che interessa poco e niente a nessuno. Una carneficina considerata inevitabile. A causa di tutto questo Roma ha dieci volte le vittime di Parigi ogni anno». E quei numeri sono un atto d’accusa micidiale. Intanto Raggi, Frongia e Franceschini brindano e tagliano i nastri.
Per approfondire

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *