Pugilato giovanile, il Lazio domina al Trofeo Mura 2026: le “gemelle del gong” Milani e Turrin vincono ancora
Tre giorni di incontri, oltre 150 giovani pugili da tutta Italia e il Lazio che conquista la scena. Alla nuova edizione del Trofeo Nazionale Alberto Mura 2026, andato in scena a Roseto degli Abruzzi, la rappresentativa laziale ha firmato una prestazione da protagonista assoluta: nove medaglie d’oro e una lunga serie di podi che confermano la forza del movimento regionale.
Tra i nomi che continuano a far parlare di sé spiccano ancora loro, Vittoria Milani e Aurora Turrin, ormai note nel circuito come le “gemelle del gong”: due talenti del pugilato giovanile italiano che, anche questa volta, hanno dimostrato di essere un punto di riferimento della boxe azzurra.
Trofeo Mura 2026: la boxe giovanile italiana in vetrina
Il Torneo Nazionale Alberto Mura 2026, uno degli appuntamenti più importanti per il pugilato giovanile, si è svolto dal 6 all’8 marzo a Roseto degli Abruzzi. L’edizione di quest’anno ha segnato un passo in avanti importante. La Federazione Pugilistica Italiana ha infatti deciso di ampliare il format della manifestazione, inserendo anche atleti già affermati a livello nazionale, in occasione dei 110 anni dalla fondazione della federazione.
Sul ring sono saliti più di 150 giovani pugili, divisi in 48 categorie di peso ed età, sia maschili che femminili. Tre giorni intensi di incontri, semifinali e finali che hanno trasformato il torneo in una vera fotografia del futuro della boxe italiana.
Milani e Turrin, le “gemelle del gong” non sbagliano un colpo
Tra tutte le regioni presenti, a brillare è stato il Lazio, che ha portato a casa nove medaglie d’oro e numerosi piazzamenti. Un risultato che premia non solo i singoli atleti, ma anche il lavoro delle società pugilistiche e dei tecnici che negli ultimi anni stanno facendo crescere il movimento regionale. Le vittorie sono arrivate da diverse palestre e realtà del territorio, segno di una base sportiva ampia e in forte sviluppo.
Tra i risultati più attesi c’era la conferma di Vittoria Milani, atleta di Rocca Priora, impegnata nella categoria 46 kg Under 17 e allenata dal tecnico Danilo Paglietta. La giovane pugile ha ancora una volta dimostrato il proprio valore conquistando l’oro e confermando il suo status di campionessa nazionale.
Stesso copione anche per Aurora Turrin, della Boxe Latina, allenata dal maestro Rocco Prezioso, che nella categoria 52 kg Under 17 ha centrato un’altra vittoria. Le due atlete sono ormai conosciute negli ambienti della boxe come le “gemelle del gong”. Un soprannome nato dalla loro abitudine a ritrovarsi sui gradini più alti dei podi nazionali, una tradizione iniziata già ai tempi del Trofeo CONI 2022.
Le altre vittorie del Lazio: una generazione che cresce
Il bottino di medaglie d’oro del Lazio è stato completato da altri giovani talenti provenienti da diverse società pugilistiche. La palestra Setteville Nord, guidata dal maestro Giuseppe Fiori, ha conquistato due primi posti grazie a Cesare Spaziani, vincitore nella categoria 60 kg Under 17, e Aurora Pizzi, oro nei 48 kg femminili Under 15. Doppia vittoria anche per la Phoenix Boxe, con Thomas Lido nei 48 kg maschili e Krystel Fiorentino nei 54 kg femminili. Sul gradino più alto del podio sono saliti anche Miryam Fabeni della Lupa Boxe, allenata dal maestro Daniele Piatti, Raul Barone nei 66 kg, seguito dal padre e tecnico Ottavio Barone, e Lorenzo Panetta della Boxe Torre Angela, preparato dal maestro El Moety.
Per pochissimo non è arrivata un’altra vittoria. Cristian Di Silvio, della Cona Boxe e allenato dal maestro Massimo Ardu, si è fermato alla medaglia d’argento, nonostante due incontri dominati nelle giornate del 6 e dell’8 marzo. Un risultato comunque importante che conferma il livello tecnico dell’atleta e la competitività della sua categoria.
I risultati del Trofeo Mura 2026 raccontano molto più di una semplice classifica. Dietro le medaglie c’è il lavoro delle palestre, degli allenatori e del Comitato Laziale della Federazione Pugilistica Italiana, guidato dal presidente Adrio Zannoni. Un sistema che continua a far emergere nuovi talenti e che, torneo dopo torneo, dimostra come il pugilato giovanile nel Lazio sia in piena crescita.